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Ambulanti di Ospedaletto e Montevergine, l’appello di Marinelli: “Fico non lasci sole le famiglie”

In ATTUALITA', AVELLINO, CAMPANIA, IN EVIDENZA
Ottobre 05, 2026
A dieci mesi dalla frana, il protrarsi dell’isolamento mette in ginocchio le attività commerciali. Marinelli (Confesercenti): “Servono risposte immediate e un fondo regionale per chi ha perso lavoro e reddito”.

Dieci mesi di isolamento, attività commerciali ridotte al minimo o costrette alla chiusura e famiglie che fanno sempre più fatica ad andare avanti. È questo il quadro denunciato da Confesercenti Avellino per gli ambulanti di Ospedaletto d’Alpinolo e Montevergine, penalizzati dal protrarsi dell’interruzione dei collegamenti a seguito della frana che ha interessato la viabilità dell’area.  A rilanciare con forza la questione è il presidente provinciale di Confesercenti, Giuseppe Marinelli, che chiama direttamente in causa la Regione Campania e il presidente della giunta regionale Roberto Fico, chiedendo un intervento urgente a sostegno degli operatori economici rimasti senza una concreta possibilità di lavorare.

“La situazione è diventata gravissima”, sottolinea Marinelli, evidenziando come gli effetti della frana non si siano limitati alla viabilità, ma abbiano prodotto conseguenze pesanti sull’intero tessuto economico locale. Il prolungamento dei lavori di messa in sicurezza dei costoni e il mancato ripristino della strada statale, a dieci mesi dall’evento, avrebbero infatti trasformato un’emergenza temporanea in una crisi sempre più difficile da sostenere. Il problema, secondo Confesercenti, riguarda in modo particolare gli ambulanti, per i quali la riduzione dei flussi e l’isolamento dell’area hanno significato un drastico calo delle opportunità di lavoro. Alcuni operatori, già nei mesi scorsi, avrebbero tentato di reagire cercando occupazioni alternative, spesso però precarie e insufficienti a garantire un reddito stabile. Una situazione che l’associazione di categoria aveva già denunciato ad aprile, quando aveva raccolto le testimonianze degli operatori e lanciato un primo appello alle istituzioni. In quella occasione Confesercenti aveva chiesto alla Regione di predisporre un fondo specifico per sostenere i commercianti colpiti dalle conseguenze dell’interruzione dei collegamenti. L’appello, però, secondo Marinelli, sarebbe rimasto senza risposta.  “Purtroppo sinora non c’è stata nessuna risposta, in verità non soltanto da parte di Palazzo Santa Lucia”, denuncia il presidente provinciale di Confesercenti, sottolineando come nel frattempo i tempi per il ritorno alla normalità continuino ad allungarsi.  Ed è proprio questo il nodo politico della vicenda: quanto può essere sostenibile, per piccoli operatori economici e famiglie, affrontare un’emergenza che si protrae per mesi senza un intervento pubblico mirato? Per Confesercenti non è più tempo di attendere. Le difficoltà economiche accumulate rischiano infatti di produrre conseguenze che andranno oltre la riapertura della strada. Per chi ha dovuto interrompere l’attività, perdere clientela e consumare risorse per mantenere in piedi un’impresa, tornare alla normalità della viabilità potrebbe non essere sufficiente per ripartire.  “È più che mai necessario un supporto delle istituzioni pubbliche”, ribadisce Marinelli, rivolgendosi a chi “è rimasto senza lavoro, è stato costretto a chiudere la propria attività o ha dovuto fare salti mortali per continuare, ma purtroppo con scarsi risultati”.  Da qui la richiesta direttamente al presidente della Regione Campania: un provvedimento straordinario e mirato per sostenere le famiglie degli ambulanti e degli operatori economici maggiormente colpiti. Il messaggio lanciato da Confesercenti è dunque anche politico: la ricostruzione e il ripristino dei collegamenti non possono essere l’unica risposta. Accanto agli interventi infrastrutturali occorre, secondo l’associazione, un’azione di sostegno economico per evitare che l’emergenza viaria si trasformi in una crisi permanente per il commercio locale.  “Ci rivolgiamo direttamente al governatore della Campania – conclude Marinelli – affinché la giunta assuma un provvedimento mirato a sostegno di queste famiglie che con grande dignità hanno affrontato il problema, ma che non riescono più ad andare avanti”.  Confesercenti annuncia infine l’intenzione di organizzare un incontro a Napoli per portare la vicenda direttamente all’attenzione delle istituzioni regionali.  Una partita che, dopo dieci mesi, non riguarda più soltanto una strada interrotta. Riguarda la capacità delle istituzioni di impedire che l’isolamento geografico diventi anche isolamento economico e sociale.

di Marco Iandolo