Nuove Cronache

Apice, rifiuti abbandonati e allevamento avicolo irregolare: sequestrata un’area di 2.100 metri quadrati

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Un’area di circa 2.100 metri quadrati sottoposta a sequestro preventivo, quattro persone denunciate e sanzioni amministrative per complessivi 5.100 euro. È il bilancio di un controllo effettuato nel pomeriggio del 10 agosto ad Apice dai Carabinieri della locale Stazione, insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di San Giorgio del Sannio e al personale dell’ASL di Benevento.  L’attività ispettiva è stata avviata nell’ambito dei controlli finalizzati a verificare le condizioni ambientali e igienico-sanitarie di un terreno agricolo. Nel corso del sopralluogo sarebbero emerse diverse irregolarità, sia sotto il profilo della gestione dei rifiuti sia per quanto riguarda la detenzione e la registrazione degli animali.  All’interno di un capannone presente sul fondo, i controlli hanno portato alla scoperta di un allevamento composto da 75 capi di specie avicola, risultati privi dei sistemi di identificazione previsti e non registrati secondo la normativa vigente.   Ma le principali criticità hanno riguardato anche le aree esterne del terreno. Qui i militari hanno accertato la presenza di circa 10 metri cubi di rifiuti, tra materiali provenienti da demolizioni e rifiuti ferrosi, che sarebbero stati depositati direttamente sul terreno.La situazione ha fatto scattare il sequestro preventivo dell’area interessata dal deposito, estesa per circa 2.100 metri quadrati. Il provvedimento è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, con l’obiettivo di i  mpedire l’eventuale prosecuzione della condotta e consentire ulteriori accertamenti. Durante l’ispezione è stato inoltre individuato un secondo capannone nel quale erano presenti sette cani, risultati privi di microchip identificativo. Al termine delle verifiche, i quattro proprietari del terreno sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria, ritenuti responsabili, allo stato degli accertamenti, di gestione illecita di rifiuti. Anche i 75 capi di specie avicola sono stati sottoposti a sequestro amministrativo sanitario, in quanto privi degli elementi identificativi e della registrazione prevista. Secondo quanto previsto dalle procedure sanitarie, gli animali saranno successivamente destinati alla distruzione mediante macellazione. Sul fronte amministrativo, sono state contestate violazioni relative alla mancata identificazione dei cani e alla mancata registrazione dei capi di specie avicola. Le sanzioni complessivamente irrogate ammontano a 5.100 euro. L’operazione rientra nel quadro delle attività di controllo condotte congiuntamente dai Carabinieri e dagli organismi sanitari del territorio, con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente, alla corretta gestione dei rifiuti e al rispetto delle condizioni igienico-sanitarie e delle norme sul benessere degli animali.

di Marco Iandolo

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