Nuove Cronache

Attentato incendiario contro il giornalista Adriano Cappellari: bottiglie molotov e bombole di gas davanti alla sua abitazione

Un grave episodio intimidatorio ha scosso nella notte la tranquillità dell’Altopiano di Asiago. L’abitazione del giornalista Adriano Cappellari, giovane cronista vicentino noto per i suoi reportage su Caivano e per aver raccontato l’impegno civile e pastorale di don Maurizio Patriciello, è stata presa di mira da un attentato incendiario. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, poco dopo la mezzanotte ignoti hanno lanciato una o più bottiglie incendiarie contro la casa del giornalista a Enego. Sul posto sarebbero state rinvenute anche alcune bombole di gas, lasciate nei pressi dell’abitazione con l’evidente intento di provocare conseguenze ancora più gravi. L’allarme è scattato immediatamente. Sul luogo dell’attentato sono intervenuti i carabinieri della stazione di Enego e i vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a disinnescare alcune bombolette rimaste inesplose. Fortunatamente non si registrano feriti, ma l’episodio ha destato forte preoccupazione per la sua natura e per il possibile movente intimidatorio.  Cappellari, collaboratore di diverse testate locali, negli ultimi anni ha dedicato numerosi servizi alla situazione sociale e criminale di Caivano, in provincia di Napoli, seguendo da vicino anche l’attività di don Maurizio Patriciello, sacerdote simbolo della lotta alla criminalità e del riscatto del territorio. Un impegno giornalistico che lo aveva già esposto a minacce e intimidazioni.   Nei mesi scorsi il cronista aveva infatti denunciato l’arrivo di lettere anonime contenenti minacce di morte legate proprio alla sua attività professionale e al sostegno espresso nei confronti del sacerdote campano. Episodi che avevano attirato l’attenzione delle autorità e portato all’avvio di specifici accertamenti da parte della Prefettura e delle forze dell’ordine.   Ora l’attentato incendiario rappresenta un ulteriore e preoccupante salto di qualità nell’escalation intimidatoria. Gli investigatori stanno lavorando per raccogliere elementi utili all’identificazione degli autori e per verificare eventuali collegamenti con le minacce già ricevute in passato.  Numerosi i messaggi di solidarietà che stanno giungendo in queste ore al giornalista. Il mondo dell’informazione e diverse realtà associative chiedono che venga fatta piena luce sull’accaduto e che sia garantita la massima tutela a chi svolge il proprio lavoro raccontando fatti di interesse pubblico e denunciando fenomeni criminali. Le indagini proseguono nel più stretto riserbo.

di Fausto Sacco

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