Nuove Cronache

Avellino, amministrare significa esserci: Anna Maria Vecchione rilancia il “modello concretezza” di Festa

“La differenza in questa campagna elettorale non sta nel cosa si promette, ma nel come si realizza una visione di città”.   Con queste parole Anna Maria Vecchione, candidata al Consiglio comunale di Avellino con la lista W la Libertà a sostegno di Gianluca Festa, interviene nel dibattito politico cittadino rilanciando il tema della concretezza amministrativa come elemento centrale della competizione elettorale. Secondo Vecchione, il cosiddetto “campo largo” si presenterebbe agli elettori con “idee poco chiare e spesso distanti dalla realtà quotidiana degli avellinesi”, soprattutto sul tema delle periferie e dei quartieri cittadini.   La candidata evidenzia invece il modello politico costruito negli anni da Festa, definendolo “una politica della presenza”. Un approccio che, secondo Vecchione, avrebbe restituito vitalità e senso di appartenenza alla città attraverso opere pubbliche, eventi, riqualificazioni urbane e una costante presenza istituzionale tra la gente.  “Molti cittadini — sottolinea — hanno percepito una città finalmente viva, capace di ritrovare orgoglio e centralità. Non si è trattato soltanto di organizzare eventi o concerti, ma di riportare attenzione e partecipazione anche nei quartieri”.   Nel suo intervento, Vecchione mette a confronto questo modello con quello proposto dal centrosinistra e da Nello Pizza, che definisce “basato su concetti teorici e difficili da tradurre nella pratica amministrativa quotidiana”.  “Parole come decentramento, consulte e ricucitura urbana possono apparire condivisibili — afferma — ma rischiano di restare astratte davanti ai problemi concreti che i cittadini affrontano ogni giorno”.   Per la candidata di W la Libertà, il consenso oggi si costruisce soprattutto attraverso la capacità di dare risposte immediate e visibili ai territori. “La gente — sostiene — chiede presenza, ascolto e decisioni rapide. Spesso, nei contesti difficili, la concretezza del presente conta più delle promesse di un sistema perfetto domani”.   Da qui anche la volontà di caratterizzare la propria candidatura come “inedita”. “Voglio essere una voce nuova, concreta, vicina alle persone e libera dagli schemi ideologici. Il mio obiettivo è rendere protagonista Avellino e contribuire a costruire una città più viva, più coraggiosa e più orgogliosa delle proprie potenzialità”.   Infine, il messaggio politico che sintetizza la sua visione amministrativa:  “Amministrare non significa soltanto programmare il futuro. Significa anche dare fiducia, energia e vitalità al presente”.

di Marco Iandolo

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