“Oggi ho firmato tutti e dieci punti del programma partecipato di Legambiente Avellino ‘Traccia’. Sono stato il primo candidato a sottoscrivere le proposte degli amici di Legambiente e mi auguro che presto anche gli altri candidati lo firmino. L’ambiente sarà al centro della nostra agenda politica. Lo abbiamo sempre detto, scritto nel programma e lo faremo”. Antonio Gengaro, candidato alla carica di sindaco del Comune di Avellino, ha accolto l’appello dell’associazione ambientalista locale e questa mattina, in Piazza della Libertà, ha incontrato il presidente Antonio Di Gisi e il vicepresidente Antonio Dello Iaco per sottoscrivere il documento che racchiude le priorità per una transizione ecologica giusta.
“Traccia – La giusta transizione per Avellino” è stato presentato a tutti i candidati a sindaco di Avellino lo scorso 16 maggio. Risultato di un processo partecipativo e itinerante iniziato a novembre 2023, il documento discute la transizione ecologica necessaria per Avellino e si propone come catalizzatore per una rivoluzione ecologica della città giusta, democratica e veloce. Circa 150 i cittadini che hanno partecipato attivamente ai laboratori, contribuendo con idee e proposte volte a garantire una distribuzione equa dei costi e dei benefici e promuovendo una partecipazione inclusiva.
In occasione della presentazione, Di Gisi e Dello Iaco hanno invitato pubblicamente i candidati sindaci a impegnarsi a realizzare politiche ambientali e sociali efficaci, sottoscrivendo quello che è un contratto per il clima che rispecchia l’urgenza delle sfide attuali.
Le dieci proposte del documento di Legambiente Avellino-Alveare
– l’istituzione della consulta ambientale, una struttura permanente per monitorare e proporrepolitiche ambientali efficaci;
– l’approvazione di un regolamento sulle caldaie;
– la redazione di un PUCS, piano urbanistico comunale sostenibile;
– la previsione di un piano di raccolta differenziata con premialità;
– la coprogettazione dei parchi pubblici comunali e del Parco del Fenestrelle;
– la nomina di un gender city manager;
– l’approvazione di un regolamento per una città plastic free;
– la redazione di un PUMS, piano urbano della mobilità sostenibile;
– la definizione di un piano di raccolta di sfalci epotature;
– la creazione di una CERS, comunità energetica rinnovabile solidale.
di Marco Iandolo
