Sarà il dottor Angelo Buglione a guidare l’Unità operativa complessa di Terapia Intensiva dell’Azienda ospedaliera. Il medico avellinese, 54 anni, è risultato vincitore del concorso per la direzione della struttura e assumerà ufficialmente il nuovo incarico a partire dal prossimo mese di settembre. Si tratta di un riconoscimento importante per un professionista che ha costruito gran parte del proprio percorso all’interno della stessa Azienda ospedaliera, dove lavora dal 2004 come medico anestesista rianimatore. Negli anni Buglione ha maturato una significativa esperienza nell’ambito della terapia intensiva e dell’organizzazione dell’attività anestesiologica. Dal 2025 è responsabile della UOSD di Terapia Intensiva Post-Operatoria, ruolo che lo ha portato a occuparsi della gestione dei pazienti nella delicata fase successiva agli interventi chirurgici. Un percorso professionale che si è intrecciato anche con uno dei periodi più difficili affrontati dalla sanità negli ultimi anni. Durante l’emergenza pandemica, infatti, Buglione è stato referente della Terapia Intensiva Covid, contribuendo alla gestione dell’attività assistenziale in una fase caratterizzata da una forte pressione sulle strutture ospedaliere e sul personale sanitario. Nel corso della sua carriera ha inoltre ricoperto l’incarico di referente per le sale operatorie, maturando una particolare esperienza nel settore dell’Ortopedia. Un bagaglio professionale che ora sarà messo a disposizione della Terapia Intensiva, struttura centrale nel percorso di cura dei pazienti più critici. Accanto all’attività clinica e organizzativa, Buglione ha assunto negli ultimi anni anche un ruolo nella rappresentanza professionale. Dal 2022 è rappresentante provinciale dell’Aaroi, il sindacato degli anestesisti rianimatori. La nomina alla guida dell’Unità operativa complessa segna dunque una nuova tappa di un percorso professionale sviluppato interamente, o in larga parte, all’interno dell’Azienda ospedaliera. Da settembre Buglione sarà chiamato a dirigere una delle strutture più delicate e strategiche dell’ospedale, forte di oltre vent’anni di esperienza come anestesista rianimatore e delle responsabilità già ricoperte nel campo della terapia intensiva e dell’organizzazione ospedaliera.
di Mat. Lib.
