
Quattro serate per raccontare l’Irpinia attraverso il cibo, ma anche per interrogarsi sulle trasformazioni della cucina e della società. Dal 27 al 30 agosto, Villa Amendola ospiterà la decima edizione di Irpinia Mood Food Festival, quest’anno dedicata al tema “Intolleranti”. Un’edizione che segna anche un cambio di passo per la manifestazione organizzata da Visit Irpinia, chiamata a superare i confini del tradizionale food festival per diventare un percorso territoriale lungo tutto l’anno. Protagonisti saranno oltre 90 chef provenienti da tutta Italia, insieme a produttori, ristoratori, artigiani e imprese del territorio. La sfida gastronomica ruota attorno agli allergeni: a ciascuno chef è stato chiesto di proporre un piatto privo di almeno uno tra glutine, lattosio, uova, arachidi e frutta a guscio. Il tema “Intolleranti” parte così dalle esigenze sempre più attuali legate ad allergie e intolleranze alimentari, ma si allarga a una riflessione più ampia sul rapporto tra tradizione e innovazione, locale e globale, identità e trasformazione. L’obiettivo è dimostrare come un limite possa diventare uno stimolo creativo e come la cucina possa trasformarsi in uno strumento di conoscenza del territorio. A fare gli onori di casa saranno gli chef irpini, chiamati a reinterpretare il tema attraverso le materie prime locali. Il coinvolgimento di Coldiretti Avellino rafforzerà inoltre il rapporto diretto tra agricoltura e cucina, valorizzando produttori e filiere del territorio. La nuova location di Villa Amendola, dimora settecentesca oggi sede del Museo Civico e della Biblioteca Comunale “Nunzia Festa”, farà da cornice alle quattro serate. Il pubblico potrà accedere liberamente dalle 19 alle 24, muovendosi tra le postazioni degli chef e componendo il proprio percorso di degustazione. Gli assaggi saranno acquistabili attraverso la web app del festival, che consentirà anche di consultare gli allergeni presenti nei singoli piatti, oppure tramite una tessera ricaricabile disponibile in cassa. La decima edizione di Irpinia Mood non si esaurirà però ad agosto. Il festival si inserisce infatti in un calendario di iniziative che attraversa tutto il 2026, con appuntamenti a Napoli, Salerno, Summonte, Avellino e Cassano Irpino. Al centro del progetto anche l’Irpinia Mood Lab di Avellino Scalo, pensato come spazio permanente di incontro tra chef, produttori, ricercatori e artigiani. Dieci edizioni, dunque, per una manifestazione che continua a utilizzare il cibo come chiave per raccontare l’Irpinia e, allo stesso tempo, per interrogarsi sul futuro delle sue comunità e delle sue produzioni.
di Mat. Lib.