Nuove Cronache

Avellino, parte la “Strada Scolastica” davanti al Regina Margherita

Una strada più sicura, meno traffico davanti alla scuola e uno spazio urbano restituito ai bambini e alle famiglie. È questo lo spirito della fase sperimentale di “Strada Scolastica” che l’Amministrazione comunale di Avellino attiverà nel tratto antistante l’Istituto Regina Margherita, nel cuore del centro cittadino.  Il primo appuntamento è fissato per venerdì 6 marzo 2026, quando scatterà una limitazione temporanea della circolazione nella fascia oraria 8:00–9:00 e nel pomeriggio 15:30–16:30. Dalle ore 16:00, in coincidenza con l’uscita degli alunni, si terrà anche un’iniziativa ludica dedicata ai più piccoli, per accompagnare simbolicamente l’avvio della sperimentazione.

Le strade interessate

Il provvedimento riguarderà:

La limitazione sarà in vigore anche nei giorni:

mercoledì 11, 18 e 25 marzo 2026;

venerdì 6, 13, 20 e 27 marzo 2026,

sempre nelle fasce orarie 8:00–9:00 e 15:30–16:30.

Chi potrà accedere

Durante gli orari di attivazione della “Strada Scolastica” potranno transitare esclusivamente:

Una scelta che punta a ridurre il flusso veicolare intenso e spesso disordinato che, negli orari di punta, ha generato criticità e soste irregolari, talvolta ostacolando anche il passaggio dei mezzi di emergenza.

Un progetto condiviso

L’iniziativa nasce da un percorso di confronto con la dirigenza scolastica, i rappresentanti dei genitori e Legambiente Alveare APS Avellino, ed è attuata in conformità con il nuovo comma 11-bis dell’articolo 7 del Codice della Strada.

Le finalità sono chiare:

Sperimentazione e monitoraggio

Si tratta di un provvedimento temporaneo e reversibile, che sarà oggetto di monitoraggio costante e di raccolta di eventuali segnalazioni da parte di cittadini e scuola. Al termine della fase sperimentale, l’Amministrazione valuterà eventuali proroghe o modifiche.  La “Strada Scolastica” rappresenta così un primo passo concreto verso una città più sicura, vivibile e attenta all’ambiente. L’invito rivolto a cittadini e genitori è quello di collaborare affinché la sperimentazione si svolga in modo ordinato e costruttivo, nel primario interesse dei bambini e dell’intera comunità.

di Marco Iandolo

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