Nuove Cronache

Avellino, Provincia, bufera nel Pd irpino: pronta la sfiducia a Petracca. Nodo Buonopane agita i dem

Una resa dei conti interna che rischia di terremotare il Partito Democratico campano e irpino alla vigilia della visita della segretaria nazionale Elly Schlein ad Avellino. Sul tavolo, secondo indiscrezioni sempre più insistenti, ci sarebbe la possibile revoca dell’incarico di capogruppo del Pd in Consiglio regionale a Maurizio Petracca, accusato di non aver ancora garantito un sostegno netto e senza ambiguità alla candidatura di Rizieri Buonopane alla presidenza della Provincia.   La tensione è esplosa dopo la raccolta delle firme a sostegno di Fausto Picone, candidato civico vicino al centrodestra, operazione che avrebbe coinvolto anche esponenti riconducibili al Pd irpino. Una scelta che a Napoli non sarebbe affatto passata inosservata e che avrebbe provocato l’immediata reazione dei vertici regionali del partito.   A chiedere chiarezza politica sarebbe stata direttamente la segreteria regionale guidata dall’area vicina a Piero De Luca, che avrebbe imposto una linea rigorosa: massima mobilitazione per la rielezione di Rizieri Buonopane, candidato espressione del cosiddetto “campo largo”. Un diktat che, secondo fonti interne ai dem, sarebbe stato recapitato con fermezza a Petracca, chiamato ora a una scelta politica definitiva.   La possibile sfiducia nei confronti del consigliere regionale avellinese rappresenterebbe un passaggio politico pesantissimo, destinato ad aprire una frattura interna senza precedenti nel Pd irpino. Il tema centrale sarebbe la fedeltà alla linea nazionale e regionale del partito, in una fase in cui la segreteria Schlein punta a consolidare le alleanze progressiste sui territori.   Nella delicata partita provinciale sarebbe sceso in campo anche l’assessore regionale Fulvio Bonavitacola, storicamente vicino a Buonopane e legato al presidente uscente anche da rapporti familiari. Un sostegno che avrebbe ulteriormente irrigidito il confronto interno, trasformando la sfida per Palazzo Caracciolo in un vero banco di prova politico per gli equilibri del centrosinistra campano.   Nel mirino dei vertici regionali sarebbe finita anche la posizione di Marcantonio Spera, sindaco di Grottaminarda e capogruppo dem in Consiglio provinciale. Proprio Spera, secondo ricostruzioni interne, sarebbe considerato uno dei principali registi della raccolta firme a favore di Picone. Una circostanza che avrebbe alimentato sospetti e malumori tra i dirigenti regionali del partito.  Per tentare di ricomporre la frattura, nelle prossime ore sarebbe previsto un vertice nella sede provinciale del Pd di via Tagliamento. Obiettivo dell’incontro: definire una linea politica condivisa e preparare una strategia da presentare alla segretaria nazionale Elly Schlein, attesa domani ad Avellino per sostenere la candidatura a sindaco di Nello Pizza.    Ma sullo sfondo della visita aleggerà inevitabilmente il “convitato di pietra” Rizieri Buonopane e la guerra tutta interna ai democratici irpini.    Intanto cresce anche il pressing sul segretario provinciale Marco Santo Alaia. Secondo indiscrezioni, Alaia sarebbe pronto a rassegnare le dimissioni nel caso in cui la segreteria nazionale dovesse sconfessare pubblicamente la linea seguita dal Pd irpino nella corsa alla Provincia.   Le prossime ore si annunciano decisive. La partita non riguarda più soltanto Palazzo Caracciolo, ma il futuro degli equilibri interni del Pd campano e la tenuta politica della federazione irpina.

di Marco Iandolo

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