Saranno due dei temi più caldi del prossimo Consiglio comunale: l’aumento della Tari e il cartellone degli eventi estivi. A sollevare la polemica è il capogruppo dell’opposizione Gianluca Festa, che annuncia un emendamento per contenere l’incremento delle tariffe sui rifiuti e mette nel mirino anche la programmazione degli appuntamenti estivi promossi dall’amministrazione. Secondo Festa, gli aumenti previsti per la Tari rischiano di pesare sulle famiglie avellinesi. “Presenteremo un emendamento per calmierare le tariffe”, annuncia il rappresentante della minoranza, pronto a trasformare il confronto in aula in un banco di prova politico per la maggioranza. Ma lo scontro si sposta anche sul cartellone estivo 2026. Festa contesta il rapporto tra risorse investite e qualità dell’offerta proposta, facendo un confronto con gli anni della sua amministrazione. “Nel 2023 portammo ad Avellino artisti come Tananai, Achille Lauro, Gaia, Geolier, Carl Brave e Coma_Cose – ricorda Festa –. Oggi vengono annunciati circa cinquecentomila euro di iniziative che, in diversi casi, non sono neanche direttamente organizzate dal Comune, come la Processione dell’Assunta o l’Alzata del Pannetto”. Per l’ex sindaco, dunque, la spesa sostenuta non sarebbe in linea con la capacità del programma di generare richiamo e indotto per la città. “Hanno speso la metà dei soldi, ma non sembra corrispondere alla metà della qualità del nostro cartellone”, sostiene Festa, secondo il quale l’attuale proposta non avrebbe lo stesso impatto in termini di attrattività. Il capogruppo dell’opposizione precisa comunque che il giudizio definitivo arriverà al termine dell’estate, anche sulla base delle valutazioni dei cittadini. “Ci riserviamo di valutare il cartellone rispetto al gradimento degli avellinesi”, afferma. La sfida politica, quindi, si sposta ora in Consiglio comunale, dove Tari e programmazione degli eventi saranno al centro del confronto tra maggioranza e opposizione.
di Marco Iandolo
