La UILPA Polizia Penitenziaria di Avellino rinnova la propria fiducia a Raffaele Troise, riconfermato alla guida dell’organizzazione sindacale provinciale. Una conferma che non ha il sapore di un semplice passaggio formale, ma che rappresenta un chiaro segnale di continuità, condivisione e responsabilità collettiva. “Questa fiducia – ha dichiarato Troise – è per me un impegno preciso: continuare a essere una voce forte, presente e coerente a tutela del personale di Polizia Penitenziaria”. Un ruolo che il segretario provinciale rivendica con determinazione, sottolineando la necessità di non arretrare di fronte alle difficoltà e di portare avanti, senza ambiguità, le istanze dei colleghi. Al centro dell’azione sindacale restano temi cruciali come sicurezza, diritti, rispetto e condizioni di lavoro dignitose. “Il lavoro fatto finora non si ferma qui – ha aggiunto Troise –. Continueremo a denunciare le criticità del sistema e a proporre soluzioni concrete, senza compromessi al ribasso”. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare ulteriormente la presenza della UILPA negli istituti penitenziari del territorio, rendendo il sindacato sempre più vicino ai lavoratori e credibile nei tavoli di confronto con l’amministrazione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai delegati sindacali, “vecchi e nuovi”, definiti da Troise una vera e propria colonna portante dell’organizzazione: “Sempre in prima linea per sostenere gli iscritti, difendere i diritti del singolo e della collettività e per chiedere ambienti di lavoro più equi e dignitosi”. Non è mancato, infine, il riferimento ai vertici nazionali della sigla, con un ringraziamento speciale al Segretario Nazionale Mimmo De Benedictis, per il sostegno costante e la fiducia accordata: “Un supporto che non è mai mancato, nemmeno in orari improponibili”. Il messaggio conclusivo è chiaro e diretto: unità, coraggio e determinazione saranno le parole chiave del nuovo mandato. Con la volontà, ribadita, di continuare a rappresentare con forza la voce della Polizia Penitenziaria sul territorio irpino.
di Marco Iandolo
