Nuove Cronache

Avellino, uomini e donne di memoria: gli studenti del Convitto Nazionale ricordano la Shoah

Nella mattinata di oggi, nella Rotonda del Convitto Nazionale, gli studenti delle classi III A e V A del Liceo Classico hanno celebrato la Giornata della Memoria, in linea con l’invito del Ministero dell’Istruzione e del Merito a promuovere iniziative di studio e riflessione sulla Shoah, nel ricordo del 27 gennaio 1945, giorno della liberazione del campo di Auschwitz. La commemorazione si è aperta con l’esecuzione al pianoforte della Passacaglia di Halvorsen e Händel, interpretata da Costanza Clericuzio. A seguire, la presentazione “Auschwitz. Il male assoluto”, curata da alcune studentesse del Liceo Classico, ha offerto un inquadramento storico rigoroso, dando vita a un efficace momento di peer education che ha coinvolto tutte le classi del Classico e del Classico Europeo.  Particolarmente toccante la lettura di brani tratti da Lettere da Auschwitz di Janusz Pogonowski, giovane studente polacco deportato e ucciso nel lager nel 1943. Le parole dell’autore hanno restituito al pubblico la dimensione più intima e umana della tragedia dei campi di concentramento. La seconda parte della mattinata ha visto la proiezione del cortometraggio “Oltre la storia, la memoria”, realizzato dagli studenti della V A del Classico nell’ambito del Progetto Shoah “Contro l’indifferenza” (a.s. 2024/2025), con il supporto della professoressa Cinzia Favorito. Il lavoro, ispirato alla figura di Giovanni Palatucci, funzionario della Questura di Fiume che salvò numerosi ebrei durante la Seconda guerra mondiale, è stato premiato dalla Regione Campania nel concorso “La storia da ricordare – Shoah: comprendere è impossibile, conoscere è necessario”. Il riconoscimento ha consentito agli studenti di partecipare a un viaggio nei campi della memoria in Polonia, da cui sono nate riflessioni profonde e consapevoli sul valore della responsabilità individuale e collettiva del ricordare. La mattinata si è conclusa con un momento di partecipazione attiva del pubblico e con l’esecuzione del brano La vita è bella di Nicola Piovani, affidata ancora una volta al pianoforte di Costanza Clericuzio, suggellando un incontro intenso, capace di trasformare la memoria storica in consapevolezza civile.

di Mat. Lib.

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