
Dalle segnalazioni all’intervento concreto. La vicenda delle condizioni igienico-sanitarie dei prefabbricati di via Leonardo Di Capua, nel complesso “Fabbricato Borriello”, arriva a un primo punto di svolta grazie all’azione portata avanti dalla Sai Cisal, che nelle scorse settimane aveva acceso i riflettori sulle criticità presenti nell’area. Le segnalazioni del sindacato degli inquilini hanno determinato l’intervento dell’Asl Avellino, attraverso il Dipartimento di Prevenzione e, in particolare, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica. Un primo sopralluogo è stato effettuato lo scorso 22 settembre, seguito da una nuova verifica nella giornata odierna. Durante le ispezioni, i tecnici della prevenzione hanno riscontrato, nell’area attualmente interessata da un cantiere per interventi di riqualificazione urbana e per la regolamentazione delle acque meteoriche, la presenza di diversi cumuli di materiale accatastato, sia al piano garage sia nelle pertinenze esterne. Una condizione che può favorire la presenza di vettori biologici, in particolare roditori e insetti, e che ha portato il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica a richiedere la celere rimozione dei materiali e degli scarti edili, oltre alla necessità di garantire un’adeguata messa in sicurezza igienica dell’intera area di cantiere.
La segnalazione del sindacato diventa un intervento sul territorio
È proprio questo il passaggio che la Sai Cisal rivendica come il risultato di un’attività sindacale svolta sul territorio e a diretto contatto con gli inquilini. Il sindacato autonomo, infatti, aveva raccolto le preoccupazioni dei residenti e portato all’attenzione degli enti competenti una situazione ritenuta meritevole di verifica sotto il profilo igienico-sanitario. L’intervento dell’Asl ha quindi consentito di effettuare una verifica diretta delle condizioni dell’area e di individuare le azioni necessarie. Non solo rimozione dei materiali. Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ha già provveduto ad allertare la ditta concessionaria per programmare un intervento straordinario di derattizzazione, con il posizionamento di esche topicide lungo il perimetro interessato. Un’azione che si inserisce nel quadro degli interventi di derattizzazione e disinfestazione già effettuati dall’Asl Avellino nei mesi scorsi in diversi Comuni della provincia e che potranno essere ulteriormente intensificati laddove vengano individuate situazioni di particolare criticità.
Amodeo e Bergamino: “Adesso bisogna completare il lavoro”
Soddisfazione viene espressa dalla Sai Cisal per l’attenzione riservata alla problematica. Il dirigente provinciale Elio Amodeo e il responsabile cittadino Alfredo Bergamino sottolineano l’importanza dell’intervento dell’Azienda sanitaria e chiedono ora che alle verifiche facciano seguito interventi tempestivi. “Abbiamo ritenuto doveroso raccogliere le segnalazioni degli inquilini e portare all’attenzione degli enti competenti una situazione che non poteva essere trascurata”, sottolineano i rappresentanti della Sai Cisal. Il sindacato, dunque, guarda già al prossimo obiettivo: “L’intervento dell’Asl rappresenta un passaggio importante, ma adesso è necessario che si proceda rapidamente alla rimozione dei materiali e degli scarti presenti nell’area e che vengano garantite condizioni adeguate di igiene e sicurezza. Continueremo a seguire la situazione affinché gli interventi annunciati vengano effettivamente realizzati”.

Igiene urbana, una responsabilità che riguarda tutti
Dall’Asl arriva, infine, un’indicazione precisa: per rendere realmente efficaci gli interventi di derattizzazione è indispensabile assicurare una corretta e costante gestione dell’igiene urbana e della pulizia dei luoghi. Un richiamo particolarmente significativo per un’area dove sono in corso lavori e dove la presenza di materiali accatastati può creare condizioni favorevoli alla proliferazione di roditori e insetti. La vicenda di via Leonardo Di Capua dimostra, ancora una volta, quanto sia importante il ruolo delle organizzazioni che operano quotidianamente sul territorio e raccolgono le istanze dei cittadini. In questo caso, la Sai Cisal ha trasformato le segnalazioni degli inquilini in una richiesta formale di attenzione, contribuendo ad attivare un controllo da parte dell’autorità sanitaria. Ora l’attenzione resta puntata sul “Fabbricato Borriello”: la verifica è stata effettuata, le criticità sono state individuate e gli interventi sono stati richiesti. Il prossimo passo sarà verificare che quanto indicato venga concretamente realizzato.
di Marco Iandolo

