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Baronissi, finto poliziotto in videochiamata, truffa in gioielleria: bottino da oltre 20mila euro

In CAMPANIA, CRONACA, SALERNO
Settembre 30, 2026
Il falso agente avrebbe convinto il titolare a mostrare i preziosi con il pretesto di un’indagine su gioielli rubati. Poco dopo un complice si sarebbe presentato in negozio per ritirare la merce.

Una telefonata, poi una videochiamata e infine l’arrivo in gioielleria di una persona incaricata di ritirare alcuni preziosi. Sarebbe questo il piano messo in atto da un truffatore che, fingendosi un appartenente alle forze dell’ordine, sarebbe riuscito a farsi consegnare gioielli per un valore complessivo superiore ai 20mila euro. La vicenda, sulla quale sono in corso gli accertamenti degli agenti della Questura di Salerno, sarebbe iniziata con una telefonata al titolare dell’attività. Dall’altra parte della linea, un uomo che si sarebbe presentato come un poliziotto avrebbe riferito della necessità di effettuare alcune verifiche su gioielli riconducibili, secondo il falso racconto, a un’indagine riguardante monili rubati. La richiesta sarebbe poi proseguita attraverso una videochiamata. Il finto agente avrebbe chiesto al commerciante di mostrare alla telecamera alcuni gioielli presenti in negozio, sostenendo successivamente che alcuni di quei preziosi corrispondessero proprio alla merce oggetto delle indagini.  A quel punto sarebbe scattata la parte decisiva della truffa. Con il pretesto della necessità di procedere al sequestro dei gioielli, il falso poliziotto avrebbe indotto il titolare a consegnare i preziosi a una seconda persona. Poco dopo, infatti, un individuo si sarebbe presentato in gioielleria e avrebbe prelevato la merce indicata durante la precedente conversazione.  Soltanto successivamente sarebbe emersa la reale natura della vicenda: nessun sequestro disposto dalle forze dell’ordine, ma una presunta truffa organizzata per impossessarsi dei gioielli. Il valore del bottino, secondo quanto emerso, supererebbe i 20mila euro.  Sul caso sono ora al lavoro gli investigatori della Questura di Salerno, che stanno raccogliendo elementi utili a ricostruire con precisione la dinamica e a identificare le persone coinvolte. Un ruolo importante potrebbero averlo anche le immagini degli impianti di videosorveglianza della gioielleria e delle zone circostanti.  Profondo lo sconforto dei titolari dell’attività, che attraverso un post sui social hanno raccontato di essere “molto scossi per l’accaduto”. Tra i preziosi sottratti, infatti, ci sarebbero anche oggetti affidati alla gioielleria per essere riparati.  Le indagini proseguono nel tentativo di dare un volto e un’identità ai responsabili e di ricostruire tutti i passaggi della singolare truffa.

di Marco Iandolo