La crisi politica che da tempo attraversa Palazzo di Città entra nella sua fase decisiva. Nella giornata di ieri, giovedì 3 settembre, è stata protocollata al Comune di Battipaglia la mozione di sfiducia nei confronti della sindaca Cecilia Francese, sottoscritta da dodici consiglieri comunali. Un passaggio formalmente rilevante che apre ora la strada alla discussione dell’atto in Consiglio comunale. La mozione, promossa dai gruppi di opposizione, ha raggiunto il numero di firme necessario anche grazie al via libera del Partito Democratico salernitano, i cui tre consiglieri hanno aderito all’iniziativa. Il quadro politico che emerge è dunque quello di un’amministrazione chiamata ad affrontare una verifica decisiva sulla propria tenuta. Dodici consiglieri hanno infatti messo nero su bianco la richiesta di interrompere anticipatamente l’esperienza amministrativa guidata da Francese.
LE CONTESTAZIONI DELL’OPPOSIZIONE
Nel documento vengono elencate diverse criticità che, secondo i firmatari, avrebbero caratterizzato l’azione dell’amministrazione comunale. Tra gli elementi contestati figurano le difficoltà nel garantire il numero legale durante le sedute consiliari, la mancata approvazione di alcune variazioni di bilancio, le questioni legate alla gestione del personale e le problematiche riguardanti la Polizia Municipale. Particolare attenzione viene inoltre riservata alle condizioni del territorio e alle questioni ambientali, con riferimento al fiume Tusciano e alla fascia litoranea, oltre ai ritardi evidenziati nella realizzazione di alcune opere pubbliche. Le opposizioni pongono quindi sul tavolo una valutazione complessiva dell’attività amministrativa, ritenendo che siano venute meno le condizioni politiche per proseguire il mandato. La sottoscrizione dei tre consiglieri del PD rappresenta, in questo scenario, il passaggio politico più significativo delle ultime ore: l’iniziativa raggiunge infatti quota dodici firme e assume una dimensione trasversale tra le forze di opposizione.
ORA LA PAROLA AL CONSIGLIO COMUNALE
La presentazione della mozione non determina automaticamente la caduta dell’amministrazione. L’atto dovrà essere discusso e votato dal Consiglio comunale nel rispetto della procedura prevista dalla normativa. Secondo quanto riportato dalle fonti locali, la discussione dovrà avvenire tra il decimo e il trentesimo giorno dalla presentazione della mozione. Si apre dunque una fase di forte incertezza politica. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se la maggioranza riuscirà a ricomporre i propri equilibri e a respingere la sfiducia oppure se Battipaglia andrà verso la conclusione anticipata della consiliatura. La vicenda non è soltanto una resa dei conti tra maggioranza e opposizione. Sul tavolo ci sono infatti questioni che riguardano direttamente il governo della città: bilancio, personale, sicurezza e Polizia Municipale, ambiente, opere pubbliche e capacità dell’ente di portare avanti i programmi già avviati. Per la sindaca Cecilia Francese si apre così uno dei passaggi più delicati della sua esperienza amministrativa. Per il Consiglio comunale, invece, è arrivato il momento di assumere una posizione chiara sul futuro politico e amministrativo di Battipaglia.
di Fausto Sacco
