Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato il Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028, una manovra complessiva che supera i 38,5 miliardi di euro. Il provvedimento è passato con 33 voti favorevoli e 12 contrari su 45 votanti, segnando una netta divisione tra maggioranza e opposizione. Al centro della programmazione economica regionale si conferma il ruolo dominante della sanità, che da sola assorbe circa il 70% dell’intera spesa. Una quota rilevante, destinata principalmente a garantire il mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), considerati fondamentali per assicurare servizi sanitari adeguati ai cittadini. Il bilancio, al netto delle cosiddette “partite di giro” – operazioni contabili che non incidono direttamente sulla capacità di spesa reale dell’ente – punta anche a sostenere gli investimenti attraverso l’utilizzo delle risorse provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Dal punto di vista politico, l’approvazione conferma la compattezza della maggioranza, mentre l’opposizione ha espresso voto contrario, evidenziando criticità e perplessità sulla gestione delle risorse e sulle priorità individuate. La manovra rappresenta uno dei passaggi chiave per la programmazione economica della Regione nei prossimi anni, con particolare attenzione al settore sanitario e agli investimenti strategici legati ai fondi europei e nazionali.
di Marco Iandolo
