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Calabritto, sequestrata un’area di 10mila metri quadrati: scoperti circa mille metri cubi di rifiuti

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA
Ottobre 08, 2026
I Carabinieri Forestali di Lioni, insieme ai militari dell’Arma territoriale, hanno denunciato un 50enne. Nell’area anche circa 80 veicoli fuori uso, batterie, pneumatici e contenitori di oli esausti.

Un’area di circa 10mila metri quadrati, con all’interno circa 1.000 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, è stata posta sotto sequestro dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Lioni, in collaborazione con i militari dell’Arma territoriale. L’operazione è scaturita da una serie di controlli finalizzati a verificare la corretta gestione dei rifiuti nel settore meccatronico. Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un 50enne del posto, individuato, secondo quanto riferito dagli investigatori, nella sua qualità di liquidatore di una società attiva nella vendita di veicoli e ricambi usati. Le verifiche sarebbero state avviate dopo un incendio sviluppatosi all’interno dell’opificio. Gli approfondimenti successivi avrebbero consentito di accertare la presenza, nell’area esterna e all’interno di due fabbricati adiacenti, di una consistente quantità di rifiuti che, secondo le contestazioni, sarebbe stata depositata illecitamente e alla rinfusa. Tra i materiali rinvenuti figurano batterie, parti meccaniche ed elettroniche, componenti di carrozzeria, pneumatici fuori uso e contenitori di oli esausti. I militari avrebbero inoltre individuato circa 80 veicoli fuori uso, molti dei quali smontati, privi dei sistemi di identificazione e in evidente stato di abbandono. Particolare attenzione sarebbe stata rivolta anche alle condizioni dell’area esterna. Il terreno, costituito da terra e pietrisco, sarebbe risultato privo di un sistema di raccolta delle acque meteoriche, che sarebbero state lasciate defluire direttamente sul suolo. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato l’assenza di un sistema antincendio all’interno dell’impianto.  Alla luce delle contestazioni emerse nel corso dell’attività ispettiva, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro dell’intera area e dei rifiuti presenti, per un valore complessivo stimato in circa un milione di euro.  La posizione del 50enne è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Gli accertamenti dovranno stabilire eventuali ulteriori responsabilità e la corretta qualificazione delle condotte contestate.

di Marco Iandolo