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Calo significativo degli infortuni sul lavoro delle donne nel 2023

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Una ventata di notizie positive soffia nel settore della sicurezza sul lavoro, soprattutto per quanto riguarda il genere femminile. I recenti dati forniti dall’Inail, pur essendo ancora provvisori, disegnano un quadro incoraggiante per il 2023: gli infortuni sul lavoro sono diminuiti in modo significativo, con un netto calo del 16,1% rispetto ai periodi precedenti. La percentuale assume contorni ancor più definiti focalizzando l’attenzione sulle lavoratrici, la cui diminuzione degli infortuni ha toccato il 27,6%, facendo registrare un’impennata ben superiore rispetto alla controparte maschile, per la quale si è attestata all’8,1%.

Questi dati elencati nel Dossier dell’Inail sugli infortuni sul lavoro delle donne possono essere interpretati come la diretta conseguenza di un calo significativo di contagi da Covid-19. La pandemia ha visto, sin dai suoi esordi, le donne in prima linea, soprattutto in quei settori più esposti al rischio di contagio professionale, come la Sanità e l’assistenza sociale. La riduzione degli infortuni nelle donne è pertanto riflesso non solo di una migliore gestione della sicurezza, ma anche di un contesto sanitario in cui l’emergenza Covid sta perdendo la sua forza preponderante.

Non meno importante è porre l’accento sulla tipologia degli infortuni sul lavoro che coinvolgono le lavoratrici. Le violenze subite dalle donne in ambito lavorativo continuano a rappresentare una problematica da non sottovalutare: nel 2022 hanno costituito il 2,6% del totale degli infortuni femminili riconosciuti dall’Inail. Queste aggressioni si verificano prevalentemente in strutture sanitarie, dove le pazienti o i loro familiari possono diventare protagonisti di episodi violenti, ma anche nelle scuole, dove le insegnanti possono trovarsi faccia a faccia con studenti aggressori. Inoltre, i casi di rapina in banche e uffici postali mostrano che anche i contesti lavorativi percepiti come più “tranquilli” possono nascondere rischi significativi.

Il Dossier Inail pone l’accento su un aspetto di particolare rilievo: oltre il 44% delle infortuniate svolge professioni sanitarie e assistenziali, un dato che impegna a una riflessione profonda sulle misure di protezione e prevenzione in questi ambiti. Inoltre, emerge l’importanza di sostenere le figure impegnate nell’educazione e nella formazione e le addette ai lavori postali, le quali, anche se in percentuali più contenute (tra il 6% e il 5%), subiscono le conseguenze di atti violenti durante l’esercizio delle loro professioni.

In conclusione, i passi in avanti fatti nel 2023 in termini di riduzione degli infortuni sul lavoro delle donne sono indubbiamente un segnale positivo. Rappresentano anche un monito a non abbassare la guardia e a continuare a lavorare per la sicurezza e la salute sul posto di lavoro, profondendo attenzione e risorse nella prevenzione e nella protezione di chi, ogni giorno, contribuisce al funzionamento e al progresso della società.

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