Nuove Cronache

Campi Flegrei, continua lo sciame sismico dopo il terremoto di magnitudo 4.7: 26 feriti e 300 sfollati

Prosegue senza sosta lo sciame sismico ai Campi Flegrei dopo il terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito l’area nella serata di venerdì, il più intenso registrato negli ultimi quarant’anni. Anche nelle prime ore di oggi la terra ha continuato a tremare: la scossa più significativa è stata registrata alle 5.47, con una magnitudo di 3.1, alimentando la preoccupazione tra i residenti di Pozzuoli, Bacoli e dei quartieri occidentali di Napoli.  Il bilancio provvisorio parla di 26 persone ferite e di circa 300 cittadini costretti a lasciare le proprie abitazioni, dichiarate temporaneamente inagibili o evacuate per motivi precauzionali. La maggior parte dei feriti ha riportato contusioni e lievi traumi, mentre prosegue il monitoraggio delle condizioni degli edifici da parte dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e dei tecnici comunali.  Le verifiche strutturali sono ancora in corso su abitazioni, scuole ed edifici pubblici per accertare eventuali danni provocati dalle continue sollecitazioni sismiche. Nel frattempo sono stati allestiti punti di accoglienza per le famiglie sfollate, molte delle quali hanno trascorso la notte fuori casa, ospitate in strutture comunali o presso parenti e amici.  Secondo gli esperti dell’Osservatorio Vesuviano, l’attività sismica rientra nel fenomeno del bradisismo che interessa da tempo l’area flegrea. Gli specialisti sottolineano che, in presenza di uno sciame ancora attivo, non è possibile escludere il verificarsi di ulteriori scosse, anche di intensità paragonabile a quelle registrate nelle ultime ore.   Le autorità invitano la popolazione a mantenere la calma e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali della Protezione Civile e degli enti preposti, evitando la diffusione di informazioni non verificate.  L’attenzione resta massima: l’evoluzione dello sciame sismico sarà costantemente monitorata e nelle prossime ore potrebbero essere adottate ulteriori misure a tutela della popolazione qualora la situazione dovesse richiederlo.

di Fausto Sacco

Exit mobile version