È scontro politico sulla gestione dell’emergenza Campi Flegrei. Dopo le critiche arrivate dall’opposizione, il Gruppo consiliare del Partito Democratico della Campania replica a Sangiuliano, Pelliccia, Pisacane, Grimaldi e Odierna, accusandoli di “confondere i piani istituzionali” e di attribuire alla Regione competenze che appartengono invece allo Stato. Al centro della polemica ci sono, in particolare, la sospensione di tributi e mutui, l’eventuale ampliamento dei Comuni interessati dalle misure e la richiesta di ulteriori interventi per il territorio colpito dagli eventi sismici. Secondo i consiglieri dem, la rendicontazione dei danni da parte dei Comuni è già prevista dalla legge regionale approvata il 27 agosto. La norma stabilisce infatti che ciascun Comune trasmetta alla Regione una relazione sui danni riscontrati, così da garantire proporzionalità e coerenza nell’utilizzo delle risorse. Più netta la posizione del Pd sulle agevolazioni fiscali e sui mutui. “Non è materia regionale”, sostengono i consiglieri, ricordando che interventi di questo tipo possono essere adottati dal Governo attraverso la normativa nazionale. Misure analoghe erano già state previste nel 2025 per l’area flegrea. Il Pd contesta inoltre la richiesta di estendere le misure a Quarto e Giugliano, sostenendo che l’individuazione dei territori beneficiari è contenuta nel decreto-legge 144/2026 e che eventuali modifiche dovrebbero essere discusse in Parlamento durante l’iter di conversione del provvedimento. Il decreto, approvato ad agosto, contiene infatti nuove disposizioni relative agli interventi per i Campi Flegrei. Sul fronte regionale, invece, il Pd rivendica il proprio intervento economico. Il Consiglio regionale della Campania ha approvato una misura da 7 milioni di euro destinata a Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, individuati nell’ambito degli interventi conseguenti allo sciame sismico del 31 luglio 2026. Resta aperto anche il tema dello stato di emergenza. Per il Gruppo dem non rappresenta un “tabù”, ma non sarebbe sufficiente da solo a risolvere le difficoltà legate alle difformità edilizie, che possono ostacolare l’accesso a contributi e interventi di messa in sicurezza. Il Pd chiude quindi ribaltando le accuse dell’opposizione: “Addossare alla Regione responsabilità che la legge attribuisce allo Stato è puro populismo”. E invita gli esponenti del centrodestra a utilizzare, a Roma, gli strumenti parlamentari a loro disposizione per chiedere eventuali modifiche e nuove misure a sostegno delle popolazioni dei Campi Flegrei.
di Marco Iandolo
