Si accende lo scontro politico a Capaccio Paestum dopo le dichiarazioni rese da Luciano Farro nel corso della trasmissione Cortina di Farro sull’emittente Stile TV. Al centro della polemica, il Piano Urbanistico Comunale (PUC), definito dai consiglieri comunali firmatari della nota “uno degli atti più delicati e strategici per il futuro del territorio”. Secondo Angelo Quaglia, Antonio Agresti, Antonio Mastandrea, Gianmarco Scairati, Igor Ciliberti, Maria Rosaria Giuliano ed Eustachio Voza, le affermazioni pronunciate in trasmissione configurerebbero una pressione politica su un procedimento amministrativo che dovrebbe restare “blindato da interferenze esterne”. Nel mirino finisce il ruolo dell’amministratore dell’Azienda Speciale Paistom, accusato di essere intervenuto pubblicamente sugli indirizzi del PUC, sugli equilibri consiliari e sulle dinamiche interne alla maggioranza. “Un amministratore tecnico – sostengono i consiglieri – non può trasformarsi in sponsor mediatico di un progetto urbanistico né assumere un ruolo politico attivo”. Il Piano Urbanistico Comunale, ricordano i firmatari, incide sugli assetti del territorio, sullo sviluppo economico e sugli interessi pubblici e privati per i prossimi decenni. Proprio per questo, aggiungono, il confronto dovrebbe svolgersi esclusivamente nelle sedi istituzionali, con rigore tecnico e rispetto dei ruoli. Da qui la richiesta formale al sindaco di prendere le distanze dalle dichiarazioni rese, di esigere scuse pubbliche e di procedere alla revoca dell’incarico. “Non esistono zone grigie – affermano –: o si difende la neutralità degli enti pubblici o si accetta che diventino strumenti di propaganda politica”. I consiglieri annunciano infine la possibilità di rivolgersi alle sedi competenti per valutare eventuali responsabilità, ribadendo l’impegno a tutela della “dignità delle istituzioni e della correttezza dei procedimenti amministrativi”.
di Fausto Sacco
