Apprezzamento per i controlli effettuati nel Metapontino contro caporalato, lavoro nero e sfruttamento della manodopera, ma anche la richiesta di intensificare le verifiche sul territorio. È la posizione espressa dall’UGL Matera dopo l’operazione “Alto Impatto” condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Policoro, in collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e l’ASM di Matera. Il segretario provinciale dell’UGL Matera, Pino Giordano, ha ringraziato il Questore di Matera Davide Della Cioppa, il Commissario Salvatore Catapano e il Prefetto Maria Carolina Ippolito per l’impegno profuso nel contrasto a un fenomeno che continua a colpire lavoratori e imprese rispettose delle regole. “Non comprendiamo – ha dichiarato Giordano – perché, nonostante il provvedimento emanato dal presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, continuino a emergere situazioni in cui lavoratori vengono impiegati nelle ore più calde della giornata, con gravi rischi per la salute”. Secondo il sindacato, il fenomeno del lavoro sommerso resta particolarmente diffuso nei campi e nei cantieri, ma richiede attenzione anche nelle strutture turistiche e ricettive della costa jonica, soprattutto durante la stagione estiva e con l’arrivo di migliaia di lavoratori stagionali. L’UGL chiede quindi un ulteriore rafforzamento dei controlli e l’introduzione di strumenti premiali per le aziende che investono in sicurezza, legalità e qualità del lavoro. Al centro delle richieste anche il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e della prevenzione delle morti bianche. Infine, il sindacato sollecita il coinvolgimento stabile dell’UGL Matera nei tavoli istituzionali dedicati al contrasto del lavoro nero e del caporalato, ribadendo la disponibilità a collaborare con istituzioni e parti sociali per la tutela della dignità e dei diritti dei lavoratori.
di Marco Iandolo
