Nuove Cronache

Carcere di Sant’Angelo dei Lombardi: sequestrati smartphone e router durante una perquisizione.

#image_title

Importante operazione di sicurezza all’interno della Casa di Reclusione del comune irpino. Nel corso di una perquisizione ordinaria, il personale di Polizia Penitenziaria ha sequestrato cinque telefoni cellulari, un dispositivo elettronico funzionante come router e diversi cavetti utilizzati per la ricarica. Il ritrovamento dei dispositivi, vietati all’interno delle celle, conferma l’efficacia dei controlli e l’attenzione costante delle forze dell’ordine nel contrastare fenomeni di illegalità.   A renderlo noto sono le sigle sindacali UIL PA Polizia Penitenziaria e USPP, che sottolineano come il risultato sia stato raggiunto nonostante la cronica carenza di personale che affligge l’istituto. “Si tratta di un’operazione significativa – si legge nella nota – che dimostra ancora una volta l’elevato livello di professionalità, dedizione e spirito di sacrificio degli agenti, i quali continuano a garantire sicurezza e legalità all’interno della struttura”. Secondo i sindacati, i dispositivi rinvenuti potrebbero essere stati utilizzati per comunicazioni non autorizzate con l’esterno, mettendo potenzialmente a rischio la sicurezza dell’istituto e compromettendo l’ordine interno. UIL PA PP e USPP colgono l’occasione per ribadire tre richieste fondamentali rivolte al Ministero della Giustizia:

Nel comunicato congiunto, le sigle sindacali intervengono anche su alcune immagini diffuse di recente su un noto social network e attribuite a un detenuto del carcere di Sant’Angelo dei Lombardi. I rappresentanti sindacali smentiscono categoricamente che tali fotografie siano state scattate all’interno dell’istituto e invitano a non diffondere informazioni non verificate, ribadendo la fiducia nella trasparenza e nella correttezza del lavoro svolto dal personale di Polizia Penitenziaria. Un intervento che riaccende l’attenzione sulle condizioni del sistema carcerario italiano, tra emergenze strutturali, scarsità di risorse e necessità di maggior tutela per chi opera quotidianamente in prima linea per la sicurezza di tutti.

di Marco Iandolo

Exit mobile version