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Carovita e caro-gasolio, AIC Campania: “Serve un tavolo interistituzionale permanente”

In CAMPANIA, ECONOMIA, IN EVIDENZA, SALERNO
Ottobre 19, 2026
Scaglione scrive a Regione e Ministero dell’Agricoltura: “Costi insostenibili per agricoltori e autotrasportatori, a rischio l’intera filiera e il potere d’acquisto delle famiglie”.

Il caro-gasolio e l’aumento dei costi energetici mettono in difficoltà agricoltori, autotrasportatori, imprese e famiglie. Per affrontare l’emergenza, l’Associazione Italiana Coltivatori Campania chiede l’istituzione di un tavolo interistituzionale permanente, con il coinvolgimento di Regione, Ministeri, associazioni di categoria e parti sociali.   La richiesta è stata formalizzata in una lettera indirizzata all’assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, e al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, dal vicepresidente nazionale AIC e presidente di AIC Campania e AIC Salerno, Donato Scaglione.  A preoccupare è soprattutto l’impennata del gasolio agricolo, passato, secondo i dati elaborati da AIC Campania, da 0,969 euro al litro nel gennaio 2026 a 1,617 euro a ottobre, con un aumento di circa il 67%. Un rincaro che incide pesantemente sulle operazioni di lavorazione dei terreni, raccolta e movimentazione dei mezzi, proprio in una fase cruciale per le produzioni stagionali, a partire dalla raccolta delle olive.  “Il prezzo del gasolio agricolo ha raggiunto livelli che mettono in difficoltà la sostenibilità economica delle nostre aziende”, sottolinea Scaglione, evidenziando come l’aumento dei costi di energia, manodopera, trasformazione e trasporto rischi di erodere i margini delle imprese.  La crisi riguarda anche il settore dell’autotrasporto, con le proteste e i fermi registrati nel Sud Italia. Due comparti strettamente collegati: l’aumento dei costi di trasporto si ripercuote infatti sull’intera filiera agroalimentare, fino ai prezzi finali e al potere d’acquisto delle famiglie. Da qui l’appello dell’AIC alle istituzioni per individuare misure concrete e coordinate. “Le difficoltà degli agricoltori e quelle degli autotrasportatori hanno una radice comune: l’aumento dei costi energetici”, afferma Scaglione, ribadendo la necessità di un confronto permanente a livello regionale per tutelare il sistema produttivo e i consumatori.

di Fausto Sacco

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