Nuove Cronache

Catturato il boss latitante Roberto Mazzarella in un resort di lusso

Dopo un anno di latitanza, è stato arrestato nella notte Roberto Mazzarella, 48 anni, ritenuto al vertice dell’omonimo clan di camorra attivo a Napoli e provincia. L’uomo figurava tra i latitanti di massima pericolosità inseriti nella lista del Ministero dell’Interno ed era ricercato per omicidio.  La cattura è avvenuta in una villa di lusso a Vietri sul Mare, in Costiera Amalfitana, dove si nascondeva insieme alla moglie e ai due figli. Al momento dell’arresto non ha opposto resistenza. L’operazione è stata condotta dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, con il supporto dello Squadrone. “Cacciatori di Calabria”, delle aliquote di primo intervento e della Capitaneria di porto di Salerno. Mazzarella era riuscito a sfuggire alla cattura il 24 gennaio 2025 ed era formalmente latitante dal 28 gennaio dello stesso anno. Su di lui pendeva anche un mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Napoli il 18 aprile 2025. È accusato di essere il mandante dell’omicidio di Antonio Maione, ucciso il 15 settembre 2000 in una salumeria nel quartiere San Giovanni a Teduccio, a Napoli, in quella che gli investigatori definiscono una vendetta trasversale. Nel corso della perquisizione nella villa, i militari hanno sequestrato tre orologi di lusso, circa 20mila euro in contanti, documenti falsi, telefoni cellulari e manoscritti ritenuti riconducibili alla contabilità del clan, ora al vaglio degli inquirenti. L’arresto rappresenta un duro colpo alla struttura del clan Mazzarella, da anni protagonista degli equilibri criminali nell’area orientale di Napoli.

di Fausto Sacco

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