L’endorsement di Edmondo Cirielli a Roberto Fico riapre il confronto all’interno del centrodestra campano e offre a Roberto Vannacci l’occasione per tornare all’attacco di Fratelli d’Italia. In un’intervista al Mattino, il viceministro agli Esteri ha infatti espresso parole di apprezzamento per il governatore della Campania, suo avversario alle regionali del 2025, sostenendo che Fico starebbe smantellando il sistema di potere costruito negli anni da Vincenzo De Luca. Da qui la frase destinata a far discutere: “Ha il mio sostegno”. Una posizione che Vannacci non ha lasciato passare. Il leader di Futuro Nazionale ha definito quella espressa da Cirielli la fotografia di una “Destra fluida e slavata”, sostenendo che a questo punto sarebbe sancita “l’alleanza tra questo sedicente centrodestra e la sinistra”. Una stoccata che va oltre il caso campano e si inserisce nella competizione politica che Vannacci sta portando avanti contro l’attuale centrodestra, rivendicando per il suo movimento il ruolo di “unica destra autentica”. Cirielli ha replicato con durezza, accusando il generale di aver interpretato in modo superficiale le sue parole. Il viceministro ha precisato di aver sostenuto Fico esclusivamente nella sua azione contro quello che definisce il “peggiore clientelismo del Pd”, riferendosi all’area deluchiana. E, con una punta di ironia, ha ricordato a Vannacci la comune esperienza all’Accademia Militare di Modena, invitandolo a “leggere le interviste fino in fondo”. Ma le critiche a Cirielli non arrivano soltanto da Vannacci. Amedeo Laboccetta, presidente di Polo Sud ed ex parlamentare, ha definito “sorprendenti” le pubbliche congratulazioni del viceministro a Fico. Secondo Laboccetta, l’endorsement sarebbe fondato su una valutazione troppo generosa dell’operato del governatore e soprattutto su una lettura della politica campana condizionata dalla prospettiva salernitana. Il passaggio più polemico riguarda proprio questo punto: per Laboccetta, “Salerno non è caput mundi”, mentre Napoli rappresenta la vera capitale del Sud. Una critica che chiama in causa non soltanto Cirielli, ma la capacità di Fratelli d’Italia di avere una visione complessiva della Campania. La vicenda, dunque, va oltre il rapporto politico tra Cirielli e Fico. Il caso riaccende infatti le tensioni nel centrodestra, con Vannacci che incalza FdI sul terreno dell’identità politica e altri esponenti che contestano al partito scelte e posizionamenti sul territorio. La partita campana diventa così anche uno specchio delle divisioni della destra: da una parte la linea pragmatica di Cirielli, dall’altra la sfida identitaria di Vannacci e, sullo sfondo, le critiche di chi chiede al centrodestra una strategia più ampia per l’intera regione.
di Marco Iandolo
