Nuove Cronache

Commercio ad Avellino, Confesercenti incalza Pizza: “Ora dalle promesse si passi ai fatti”

Dalle dichiarazioni programmatiche ai primi provvedimenti concreti. È questo, in sintesi, il passaggio che Confesercenti chiede alla nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Nello Pizza sul fronte del commercio e dello sviluppo economico della città.  A rilanciare la questione è il presidente provinciale di Confesercenti, Giuseppe Marinelli, che invita Palazzo di Città ad aprire rapidamente un confronto con le parti sociali per trasformare gli impegni assunti durante la campagna elettorale in una vera agenda di interventi.  “Il commercio ha bisogno di attenzione da parte delle istituzioni”, sottolinea Marinelli, evidenziando come la crisi che sta interessando le attività del capoluogo non possa essere affrontata attraverso iniziative isolate. Per Confesercenti occorre una strategia complessiva, capace di incidere sulla vitalità commerciale della città, sulle attività produttive e, di conseguenza, anche sull’occupazione.  La sollecitazione arriva a poco più di un mese dalla presentazione in aula degli indirizzi programmatici della nuova amministrazione. Un passaggio che, secondo l’associazione di categoria, deve ora lasciare spazio alla fase operativa. Il punto politico è proprio questo: la stagione degli annunci deve trasformarsi in una stagione delle decisioni. Confesercenti ricorda, infatti, il confronto pubblico organizzato prima delle elezioni con i candidati alla carica di sindaco di Avellino. In quell’occasione Pizza, insieme agli altri aspiranti primi cittadini, aveva raccolto alcune delle proposte avanzate dall’associazione, indicando una serie di interventi da mettere in campo in caso di vittoria.  Tra le priorità figura innanzitutto l’istituzione concreta di un Tavolo permanente del commercio, al quale far partecipare operatori economici e associazioni di rappresentanza. Uno strumento pensato per rendere strutturale il confronto tra amministrazione e categorie e per costruire una programmazione condivisa. Ma sul tavolo ci sono anche misure più immediate: eventi mirati per animare il centro e il terziario, riduzione della pressione tributaria e individuazione di aree destinate alla sosta breve gratuita. Temi che da tempo alimentano il dibattito cittadino e che, per gli operatori, incidono direttamente sull’attrattività commerciale del capoluogo. Un altro capitolo riguarda il mercato bisettimanale. Confesercenti richiama l’impegno per il suo trasferimento nel piazzale antistante lo stadio, intervento che dovrebbe essere inserito in una più ampia strategia di riorganizzazione degli spazi e delle attività commerciali. L’associazione, però, aggiunge ulteriori proposte. In particolare, Marinelli chiede di valorizzare maggiormente il distretto del commercio e di costruire un vero e proprio patto istituzionale per favorire la locazione dei locali commerciali a costi calmierati. Una questione tutt’altro che secondaria in una città dove il fenomeno delle saracinesche abbassate e dei locali sfitti rappresenta uno dei segnali più evidenti delle difficoltà attraversate dal commercio tradizionale. La richiesta di Confesercenti, dunque, non si limita a un singolo provvedimento. L’obiettivo dichiarato è aprire un percorso stabile di confronto con l’amministrazione comunale, mettendo attorno allo stesso tavolo istituzioni, associazioni e operatori.  “L’auspicio – ribadisce Marinelli – è che si avvii subito un percorso”, assicurando la disponibilità dell’associazione a collaborare alla definizione delle soluzioni. E proprio nella parte finale del suo intervento arriva il messaggio politico più netto rivolto alla maggioranza e all’intero Consiglio comunale. Il sostegno alle attività economiche, soprattutto ai negozi di vicinato, viene definito da Confesercenti un obiettivo fondamentale delle politiche locali. Non soltanto per ragioni economiche, ma anche per la funzione sociale che le piccole attività svolgono come presidio del territorio. Da qui l’appello a sindaco, giunta e consiglieri comunali affinché sulle politiche per il commercio possa emergere uno sforzo condiviso, al di là delle appartenenze politiche. Per la nuova amministrazione Pizza si apre così uno dei primi banchi di prova della consiliatura: dimostrare che le priorità indicate in campagna elettorale possono diventare un programma concreto, con tempi, risorse e obiettivi verificabili. Perché, sul commercio, il tempo delle promesse sembra essere già finito. Ora, per Confesercenti, è il momento dei fatti.

di Marco Iandolo

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