Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Venosa, impegnati in un servizio straordinario ad alto impatto disposto dal Comando Provinciale di Potenza nell’ambito delle strategie condivise durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Nel corso dello scorso fine settimana i militari dell’Arma hanno intensificato la vigilanza nei comuni di Venosa, Lavello e Palazzo San Gervasio, con l’obiettivo di prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità, aumentando al contempo la percezione di sicurezza tra i cittadini e garantendo una presenza costante anche nelle aree rurali e nei luoghi più isolati. A supportare le pattuglie sul territorio è intervenuto anche il 7° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano. L’elicottero UH169C, conosciuto nell’Arma con il nominativo “Fiamma”, ha sorvolato a bassa quota l’intera area interessata dall’operazione, monitorando dall’alto strade, zone boschive e casolari di campagna, così da rendere ancora più efficace l’attività di controllo. Il bilancio dell’operazione evidenzia l’intensa attività svolta dai militari: sono state identificate 368 persone e controllati 238 veicoli. Particolarmente significativa anche l’attività svolta nell’ambito della sicurezza stradale. I Carabinieri hanno infatti contestato 29 violazioni al Codice della Strada, per un importo complessivo superiore agli 11 mila euro. I controlli hanno inoltre portato al fermo amministrativo di cinque veicoli e al ritiro di sei patenti di guida. Sul piano della polizia giudiziaria, cinque persone sono state denunciate in stato di libertà all’Autorità giudiziaria. Tre dovranno rispondere di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, una di rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sullo stato di ebbrezza alcolica e una di furto aggravato di materiale rameico. Prosegue anche l’azione di contrasto al consumo di sostanze stupefacenti. Nel corso dei controlli cinque persone sono state segnalate alla Prefettura di Potenza quali assuntori di droga, ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/1990. L’operazione conferma l’attenzione che l’Arma dei Carabinieri continua a riservare al territorio del Vulture-Melfese, attraverso un’attività coordinata tra reparti territoriali e specializzati, finalizzata alla prevenzione dei reati e alla tutela della sicurezza della collettività. Resta fermo il principio della presunzione di non colpevolezza nei confronti delle persone denunciate. I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e le eventuali responsabilità saranno accertate nelle competenti sedi giudiziarie, nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti.
di Fausto Sacco
