La nomina dell’ambasciatore Mario Cospito a commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana rappresenta, per Matera e la Basilicata, non solo motivo di orgoglio, ma anche un’occasione per guardare alle nuove prospettive offerte dalla space economy. A sottolinearlo è Pino Giordano, segretario provinciale dell’UGL Matera, che ha espresso a titolo personale e a nome dell’organizzazione sindacale i propri auguri di buon lavoro a Cospito, sottolineandone il legame con Policoro e con la terra lucana. “Sono sinceramente felice per Mario Cospito – afferma Giordano – non soltanto per l’importante responsabilità che assume, ma perché quella responsabilità porta con sé il nome di Policoro, della provincia di Matera e della Basilicata”. Un legame con il territorio che, secondo il segretario UGL, non è mai venuto meno nonostante gli incarichi internazionali e gli anni trascorsi lontano dalla regione. Ma al di là dell’orgoglio per il risultato personale, Giordano invita a cogliere la portata strategica della nomina. “Parlare oggi di spazio significa parlare di ricerca, tecnologia, intelligenza artificiale, osservazione della Terra, ambiente, agricoltura, sicurezza, formazione e nuove professioni”. Un settore capace di generare filiere produttive e occupazione altamente qualificata. Da qui la richiesta di trasformare le competenze e le eccellenze presenti sul territorio in una concreta strategia di sviluppo. “La vera sfida – sottolinea Giordano – è fare in modo che le competenze non siano costrette a partire. La Basilicata ha bisogno di trattenere i propri giovani, creare opportunità professionali e attrarre investimenti”. Per l’UGL Matera occorre quindi rafforzare il collegamento tra istituzioni, imprese, università, ricerca, formazione e sindacato, individuando progetti e filiere in grado di valorizzare il patrimonio di conoscenze e infrastrutture già presente nella provincia. “Non servono passerelle e nemmeno slogan – conclude Giordano – ma progetti concreti. Se la space economy rappresenta una delle frontiere dello sviluppo nazionale, Matera e la Basilicata devono avere l’ambizione di esserci. Non domani. Adesso”. A Cospito, infine, l’augurio di buon lavoro e l’invito a mantenere saldo il rapporto con le proprie radici: “Non dimenticare mai Policoro, Matera e la Basilicata non è un limite. È un valore”.
di Fausto Sacco
