In vista della sfida che vedrà opposti i partenopei della S.S.C. Napoli agli avversari della Salernitana in programma il 13 gennaio allo stadio “Maradona” di Napoli, si è reso necessario adottare delle misure straordinarie per prevenire possibili incidenti. È quanto ha comunicato il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, con un annuncio che ha colpito la comunità calcistica di Campania: è stato vietato l’acquisto di biglietti per l’incontro di Serie A ai residenti in provincia di Salerno.
Questa decisione esclude, tuttavia, quei tifosi che sono sottoscrittori dei programmi di fidelizzazione della società napoletana, consentendo loro l’accesso all’evento sportivo. La misura è stata presa seguendo il parere della Questura di Napoli e rientra in un quadro di precauzioni adottate a seguito di una valutazione fatta dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive. Tale ente, nella sua determina del 28 dicembre, ha rilevato che la rivalità tra le due tifoserie, nel corso degli anni, ha più volte portato a gravi incidenti.
Le autorità hanno dunque scelto la linea della prudenza, con l’obiettivo di impedire che la passione sportiva possa degenerare in azioni violente che metterebbero a rischio l’incolumità di sostenitori e cittadini. Non è la prima volta che in Italia si assiste a decisioni di questo tipo, spesso critiche in situazioni di accesa rivalità calcistica.
I tifosi della Salernitana ricevono quindi un duro colpo in termini di partecipazione al derby campano, evento attesissimo che solitamente si svolge in un’atmosfera caricata e vibrante. A compensare l’impossibilità di assistere allo spettacolo dal vivo per molti, si punta a trasmissioni televisive e copertura mediatica che possano garantire comunque l’emozione del match.
Da un punto di vista della sicurezza, il lavoro delle forze dell’ordine sarà intensificato in occasione della partita e sono previsti controlli accurati per evitare infiltrazioni indesiderate di tifosi che potrebbero cercare di aggirare il divieto.
Mentre alcuni fan esprimono il loro disappunto per il provvedimento, c’è chi sostiene la necessità di mantenere un ambiente sereno e sicuro che favorisca lo svolgimento dell’evento. Il calcio, dopotutto, è una festa dello sport che dovrebbe essere caratterizzata da spirito di lealtà e correttezza, sia in campo sia sugli spalti.
