Dopo quasi trent’anni trascorsi tra le vie del centro di Avellino, Mimmo ha deciso di andare via. A 77 anni, il “clochard gentile” lascia il Corso Vittorio Emanuele, luogo che per lungo tempo è stato la sua casa e che, inevitabilmente, ha finito per diventare parte della sua storia. Originario di Messina, Mimmo era arrivato ad Avellino quasi tre decenni fa, scegliendo una vita lontana dalle convenzioni e senza una casa. Una decisione maturata, secondo quanto ha raccontato nel corso degli anni, dopo un’apparizione che avrebbe cambiato profondamente il suo modo di guardare alla vita. Da allora la fede è diventata il filo conduttore della sua esistenza. Una fede vissuta con discrezione, senza clamore, che lo ha portato a essere particolarmente legato al Santuario della Madonna del Rosario e ai luoghi della spiritualità. Ora, però, è arrivato il momento di voltare pagina. Mimmo ha lasciato Avellino per trasferirsi a San Giovanni Rotondo, terra legata alla figura di Padre Pio e meta di milioni di pellegrini. Qui intende intraprendere un nuovo percorso spirituale, cercando nuovi orizzonti e forse un diverso modo di vivere questa fase della sua vita. Per gli avellinesi, la sua partenza non passerà inosservata. Per quasi trent’anni è stato una presenza costante nel cuore della città. Lo hanno conosciuto residenti, commercianti, passanti. In molti hanno incrociato il suo sguardo, scambiato qualche parola con lui o semplicemente imparato a riconoscerlo tra la quotidianità del centro. Mimmo non ha mai cercato di imporsi. La sua presenza era discreta, quasi silenziosa. E proprio questa discrezione lo ha trasformato, nel tempo, in un volto familiare, in una di quelle figure che finiscono per appartenere alla memoria collettiva di una città. La sua storia è anche quella di un uomo che ha scelto di vivere ai margini, facendo della strada il proprio spazio quotidiano e della fede il proprio punto di riferimento. Una scelta difficile da comprendere fino in fondo, ma che Mimmo ha sempre raccontato con la convinzione di chi sente di aver intrapreso un cammino preciso. Adesso quel cammino continua altrove. San Giovanni Rotondo rappresenta per lui una nuova tappa, forse l’ultima grande esperienza di un percorso iniziato molti anni fa e segnato dalla ricerca spirituale. Avellino, invece, si lascia alle spalle un volto che per quasi tre decenni ha accompagnato, in punta di piedi, la vita del suo centro. Non ci saranno più i suoi passi sul Corso Vittorio Emanuele, né quella presenza ormai abituale per chi attraversava le strade del cuore della città. Resterà però il ricordo di Mimmo, il “clochard gentile” che ha scelto di vivere secondo la propria fede e che, anche a 77 anni, ha trovato il coraggio di ricominciare. Da Avellino a San Giovanni Rotondo, il suo viaggio continua. Con la stessa fede che, quasi trent’anni fa, lo aveva spinto a cambiare vita.
di Mat. Lib.
