“L’emergenza idrica che sta colpendo l’Alta Irpinia è l’ennesimo tradimento della giunta De Luca nei confronti dei nostri territori”. A denunciarlo è Francesco Mazzariello, candidato al Consiglio Regionale della Campania per Fratelli d’Italia, che interviene con toni duri sulla gestione dell’acqua nei comuni irpini. Il riferimento è alla decisione della Regione Campania di trasferire 23 comuni irpini dalla gestione dell’Acquedotto Pugliese (AQP) all’Alto Calore Servizi, società gravata da una pesante situazione debitoria. Una scelta che, secondo Mazzariello, “è incomprensibile, imposta dall’alto e contraria all’interesse delle comunità locali”. Il candidato sottolinea come, durante l’incontro dei sindaci tenutosi a Lacedonia, sia emersa una condizione definita “drammatica”: intere comunità senza acqua, famiglie e imprese in difficoltà, e aree industriali ferme per mancanza di approvvigionamento. “È assurdo – afferma – che a pochi chilometri di distanza, in Puglia, l’erogazione sia regolare. Questo dimostra che il problema non è la risorsa, ma la gestione”. Mazzariello annuncia che i sindaci stanno preparando un documento per chiedere al prossimo governo regionale di annullare la legge firmata da De Luca e garantire la permanenza con l’AQP. “È una richiesta legittima e condivisa anche da tanti amministratori del Partito Democratico che oggi si sentono traditi dal loro stesso presidente”, sottolinea. Per il candidato di Fratelli d’Italia, la battaglia sull’acqua “riguarda non solo i singoli comuni ma l’intera Irpinia”. “Non possiamo accettare che un territorio già fragile venga ulteriormente penalizzato. L’acqua è un diritto essenziale e deve essere gestita da chi garantisce efficienza, continuità e investimenti. Con Fratelli d’Italia ci impegneremo sin dal primo giorno a difendere i comuni dell’Alta Irpinia”. Infine, Mazzariello ringrazia “gli amministratori e i volontari che, con coraggio e senza bandiere, stanno portando avanti una mobilitazione civile e responsabile”. “L’Irpinia – conclude – merita rispetto, ascolto e soluzioni, non imposizioni e promesse mancate”.
di Marco Iandolo
