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FareAmbiente, a Paestum il meeting nazionale delle Guardie: tutela degli animali, educazione e presidio dei territori

In ATTUALITA', CAMPANIA, SALERNO
Ottobre 06, 2026
Due giornate dedicate all’“ambientalismo del fare”, al confronto e alle proposte per il futuro dell’associazione.

Tutela degli animali, salvaguardia dell’ambiente e partecipazione delle comunità sono stati i temi al centro del Meeting nazionale dei responsabili e delle Guardie di FareAmbiente – Movimento Ecologista Europeo, svoltosi il 3 e 4 ottobre all’Hotel Cristallo di Paestum.  L’appuntamento ha riunito la dirigenza nazionale, i responsabili territoriali e le Guardie Ecozoofile per un confronto sul futuro dell’associazione, nel segno dell’“ambientalismo del fare”, fondato sulla conoscenza scientifica, sulla responsabilità e sull’azione concreta.  Il Vicepresidente Francesco Della Corte ha ripercorso vent’anni di impegno, tra battaglie, sacrifici e risultati, ribadendo una visione dell’ambiente che comprende economia, ricerca, salute, energia, infrastrutture e cultura e che riconosce nel progresso uno strumento per la tutela del bene comune. Il Presidente Onorario Nazionale Ofer Arbib ha sottolineato l’approccio innovativo di FareAmbiente, in contrapposizione al fondamentalismo ambientalista, delineando alcune traiettorie programmatiche e di riorganizzazione interna. Ha inoltre rivolto un particolare omaggio ai volontari del Corpo delle Guardie Ecozoofile che, con dedizione e spirito di servizio, presidiano quotidianamente il territorio in difesa degli animali, dell’ambiente e del patrimonio naturale, incarnando i valori più alti e autentici del nostro Paese.  La relazione conclusiva del Presidente Nazionale Vincenzo Pepe, dopo aver ripercorso il ventennio di attività e di proposte dell’associazione, ha posto al centro le prospettive future e il Manifesto FareAmbiente 2027–2030, nel quadro dell’“Alleanza Libertà Bellezza Ambiente”.  Particolare attenzione è stata dedicata alla formazione delle Guardie Ecozoofile, alle proposte di modifica della loro disciplina e alla collaborazione con le istituzioni, con l’obiettivo di rafforzarne competenze e strumenti operativi.  I tavoli tematici hanno affrontato numerosi ambiti: dall’educazione civile e ambientale alle aree protette, dalla salute all’agricoltura, dalla mobilità sostenibile alla gestione dei rifiuti, fino alle tecnologie e alle politiche energetiche. Spazio anche ai giovani, al Master “Imprese e Green Economy” e al Premio Città Sostenibile 2027.  Da Paestum emerge dunque la volontà di tradurre le politiche ambientali e la formazione in progetti concreti sul territorio, attraverso il coinvolgimento dei cittadini e delle istituzioni.  Competenza, presenza quotidiana nelle comunità e dialogo rappresentano le basi sulle quali FareAmbiente intende proseguire il proprio percorso, trasformando la tutela dell’ambiente in un’azione concreta e condivisa.

di Fausto Sacco