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FareTurismo a Roma: Investire nel Futuro del Settore Alberghiero

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Sarà l’Università Europea di Roma, da mercoledì 20 a venerdì 22 marzo 2024, a ospitare la 23esima edizione di FareTurismo, l’evento che accende i riflettori sul settore turistico e alberghiero, con un focus particolare sul mercato del lavoro e la formazione di qualità. Un’iniziativa di Leader srl che promette di far incontrare catene alberghiere, hotel, tour operator e agenzie per il lavoro con coloro che sono in cerca di occupazione in un comparto ancora segnato dalla precarietà e da una struttura retributiva poco invogliante.

Nonostante il turismo rappresenti un pilastro fondamentale dell’economia italiana, la sua forza lavoro si confronta con numerose sfide: un’elevata percentuale di irregolarità (70%), incidenza del lavoro a tempo parziale (60%), forme di impiego a chiamata (55%) e precarietà (40%) sono solo alcuni dei problemi che affliggono il settore, facendone uno meno attrattivo, soprattutto per i giovani. Le statistiche rivelano inoltre che l’80% dei lavoratori è inquadrato ai livelli più bassi dei Contratti nazionali di lavoro del settore, una situazione allineata con la difficile ripresa dopo la pandemia, che nel 2022 aveva visto la fuga di 300mila addetti.

Affrontare queste criticità significa migliorare la qualità e la continuità dell’offerta lavorativa. C’è dunque grande attesa per il forum che tratterà delle difficoltà nel reperire personale qualificato e delle potenziali soluzioni come l’apertura a lavoratori extraeuropei, incentivata dal nuovo decreto sui flussi migratori, e strategie per ridurre il cuneo fiscale.

Nell’agenda di FareTurismo c’è anche spazio per future prospettive educative con la presentazione del nuovo modello dell’istruzione tecnico-professionale 4+2 dal ministero dell’Istruzione e del Merito e una discussione sulla digitalizzazione come leva per l’innovazione nel mercato del lavoro. L’imminente avvio dell’Osservatorio nazionale del turismo, inoltre, potrebbe offrire una piattaforma essenziale per analisi e politiche più efficaci.

La presenza di figure di spicco come Giuseppe Roscioli di Federalberghi, Vittorio Messina di Assoturismo Confesercenti e Maria Carmela Colaiacovo di Confindustria Alberghi, sottolinea l’importanza dell’evento come momento di riflessione e azione per rigenerare un settore dal potenziale enorme, ma ancora troppo spesso intrappolato in una logica di precarietà e bassi salari. Con la metà dei contratti nazionali di settore scaduti da anni, il rinnovo e l’aggiornamento di questi diventano priorità per dare nuova fiducia e credibilità a chi nel turismo intende investire il proprio futuro professionale.

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