Un’Aula Magna “Vincenzo Buonocore” gremita ha accolto questa mattina la comunità universitaria dell’Ateneo salernitano per il discorso d’insediamento del nuovo Rettore, prof. D’Antonio. Alla cerimonia erano presenti il Ministro, i rettori campani e numerose autorità accademiche e istituzionali, a testimonianza del forte legame dell’Università con il territorio e con il sistema dell’alta formazione nazionale. Nel suo intervento, il neorettore ha voluto condividere la sua visione di università nel presente e nel futuro, ponendo al centro tre parole chiave: apertura, dialogo e territorio. “L’Università è luogo e pilastro di vita civile – ha affermato il prof. D’Antonio – non solo di conoscenza, ma anche e soprattutto di libertà, crescita e responsabilità collettiva. Essere Rettore oggi significa custodire una grande eredità, ma anche accompagnare la comunità verso il cambiamento”. Un discorso che ha saputo coniugare riflessione e prospettiva, indicando l’idea di un ateneo inclusivo, partecipato e proiettato al futuro, capace di rafforzare il proprio ruolo non solo come spazio di formazione e ricerca, ma come motore di sviluppo culturale e sociale. D’Antonio ha sottolineato l’importanza di rafforzare il dialogo tra tutte le componenti dell’università – docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti – e di mantenere aperto il confronto con il territorio, con le istituzioni e con il mondo produttivo, per costruire insieme nuove opportunità di crescita. Un messaggio chiaro e condiviso, che apre una nuova fase per l’Ateneo di Salerno all’insegna della collaborazione, dell’innovazione e della responsabilità collettiva.
di Fausto Sacco
