Nuove Cronache

Forza Italia in Campania, Bicchielli frena sulla corsa di Martusciello: “Il consenso si dimostra con i fatti”

La partita congressuale di Forza Italia in Campania entra nel vivo e, insieme alle candidature, si accende anche il confronto sugli equilibri interni al partito. A riaprire il dibattito è Pino Bicchielli, deputato di Forza Italia, che invita alla cautela rispetto alle ricostruzioni che descrivono il mondo azzurro campano come già compatto e unanimemente schierato a sostegno della candidatura e della mozione di Fulvio Martusciello.  Una presa di posizione che punta soprattutto su un elemento: la necessità di distinguere tra il consenso annunciato e quello formalmente espresso.  “Continuiamo a leggere ricostruzioni secondo le quali l’intero mondo di Forza Italia in Campania – tutti i consiglieri regionali, centinaia di amministratori, dirigenti e rappresentanti territoriali – sarebbe compatto a sostegno della candidatura e della mozione di Fulvio Martusciello”, osserva Bicchielli. Ma, aggiunge, c’è un punto ancora da chiarire: “Una mozione che, peraltro, nessuno ha ancora avuto modo di leggere”.   Da qui la richiesta di un confronto basato su documenti e sottoscrizioni, più che sulle indiscrezioni o sulle ricostruzioni politiche.   “Attendiamo allora, con interesse, di conoscere non soltanto i contenuti di questa proposta politica, ma anche di vedere i documenti sottoscritti unanimemente da tutti coloro che vengono quotidianamente indicati come suoi sostenitori”, afferma il parlamentare.  Il tema posto da Bicchielli è tutt’altro che formale. In una fase congressuale, infatti, la consistenza di una candidatura si misura anche attraverso la capacità di raccogliere adesioni effettive e verificabili. Ed è proprio su questo terreno che il deputato azzurro sembra voler spostare la discussione, mettendo in guardia dal rischio che una determinata narrazione finisca per trasformarsi, prima ancora del congresso, in una rappresentazione di equilibri che devono invece essere ancora verificati.  “C’è una differenza sostanziale tra il consenso annunciato e quello effettivamente espresso”, sottolinea Bicchielli. Un passaggio che suona come un invito rivolto alla classe dirigente campana di Forza Italia: prima di dare per acquisito un risultato, occorre verificare chi sostiene realmente una proposta e soprattutto sulla base di quali contenuti.  Il deputato contesta quindi anche l’idea di una compattezza già definita del partito. “Continuare a rappresentare come unanimemente acquisita una realtà politica assai più articolata non aiuta né la chiarezza né il confronto congressuale”, sostiene. Parole che fotografano un partito nel quale, accanto alla competizione per la leadership regionale, emerge la necessità di ridefinire rapporti di forza, alleanze e prospettive politiche. La questione, dunque, non riguarda soltanto il nome del candidato alla guida del partito campano, ma anche il progetto politico che dovrà accompagnare la nuova fase di Forza Italia sul territorio. E proprio per questo l’ultima frase di Bicchielli assume il valore di una vera e propria linea politica: “In politica, prima delle narrazioni, dovrebbero venire i fatti”.  Il congresso, in questa prospettiva, sarà il momento nel quale le diverse rappresentazioni degli equilibri interni dovranno confrontarsi con la realtà delle adesioni, delle firme e delle scelte degli amministratori e dei dirigenti. Fino ad allora, la partita resta aperta. E la richiesta di Bicchielli è chiara: meno annunci, più documenti; meno consenso raccontato, più consenso verificabile.

di Marco Iandolo

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