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FrancoTeatro Festival, a Napoli nasce un nuovo palcoscenico tra Italia e Francia

In CAMPANIA, CULTURA, NAPOLI
Ottobre 16, 2026
A Palazzo Grenoble debutta una rassegna dedicata alla drammaturgia francese, tra grandi autori, teatro contemporaneo e nuove voci della scena. Tre appuntamenti, da dicembre 2026 a febbraio 2027, per costruire un ponte culturale attraverso il linguaggio universale del teatro.

Napoli si prepara ad accogliere una nuova iniziativa dedicata al teatro e al dialogo tra culture. Si chiama FrancoTeatro Festival e nasce con l’ambizione di portare nel cuore della città un palcoscenico capace di valorizzare la tradizione drammaturgica francese, mettendola in relazione con il pubblico italiano e con le esperienze più attuali della scena contemporanea.  La prima edizione si articolerà in tre appuntamenti, in programma il 18 dicembre 2026, il 15 gennaio e il 12 febbraio 2027, nella sede dell’Institut français di Napoli, a Palazzo Grenoble, in via Francesco Crispi. Il progetto è promosso da AVAMAT Studio, con la direzione artistica di Emanuele Matera e Diego Sommaripa.  L’idea alla base della manifestazione è quella di costruire uno spazio teatrale riconoscibile, nel quale autori, testi, personaggi e temi legati alla cultura francese possano incontrare il pubblico attraverso rappresentazioni in lingua italiana. Un percorso che intende coniugare il valore del grande repertorio con la ricerca drammaturgica contemporanea, senza trascurare le nuove voci che stanno contribuendo a rinnovare il linguaggio teatrale. Non soltanto una rassegna, dunque, ma un progetto culturale che guarda al teatro come luogo di confronto, scoperta e contaminazione. È in questa prospettiva che prende forma il motto scelto per il Festival, “Il teatro che si fa franco”: una dichiarazione d’intenti che richiama la libertà espressiva della scena e la volontà di dare centralità alla scrittura, agli interpreti e alla forza dei testi.  L’obiettivo è creare un appuntamento capace di consolidarsi nel tempo, avvicinando gli spettatori a opere e autori meno frequentati e offrendo, al contempo, alle compagnie un contesto dedicato alla sperimentazione e alla produzione teatrale. In una città come Napoli, storicamente legata a una vivace tradizione scenica, il Festival si propone così di aggiungere una nuova occasione di incontro tra linguaggi artistici e patrimoni culturali differenti. A sottolineare il carattere della manifestazione contribuirà anche il sistema dei riconoscimenti previsti per la prima edizione. Saranno sei i premi assegnati: Miglior Spettacolo, Miglior Regia, Miglior Attore, Miglior Attrice, Premio del Pubblico e Premio Cultura Francese. A realizzarli sarà Artenope, realtà artigianale napoletana che firmerà i riconoscimenti attraverso una lavorazione capace di coniugare manualità, creatività e identità territoriale. Una scelta che introduce un ulteriore elemento di connessione tra il Festival e il tessuto culturale e artigianale della città. Parallelamente, è aperta una call rivolta a compagnie teatrali, associazioni culturali, scuole, artisti e realtà creative interessate a partecipare alla manifestazione. Un invito che conferma la volontà di costruire un progetto aperto, capace di coinvolgere esperienze diverse e di offrire spazio a chi intende misurarsi con la tradizione francese e con le possibilità espressive del teatro di oggi. Il FrancoTeatro Festival si affaccia così sul panorama culturale napoletano con una proposta che unisce memoria e contemporaneità, attenzione alla scrittura e apertura alla ricerca. La sfida sarà trasformare i tre appuntamenti della prima edizione nell’inizio di un percorso stabile, capace di dare continuità al dialogo teatrale tra Italia e Francia. Perché il teatro, quando mette in relazione storie, sensibilità e visioni differenti, non è soltanto rappresentazione, ma anche uno strumento di conoscenza reciproca. Ed è proprio in questo spazio d’incontro che il nuovo Festival intende trovare la propria identità.

di Mat. Lib.