
Si accende il confronto sulla governance del GAL Alto Tammaro, il gruppo di azione locale impegnato nella gestione di risorse pubbliche per lo sviluppo delle aree interne. A sollevare la questione è Unimpresa Irpinia Sannio, socio fondatore della società consortile, che ha chiesto la convocazione urgente dell’assemblea dei soci per discutere della posizione del presidente Antonio Di Maria. L’iniziativa arriva a seguito delle dimissioni di Di Maria dalla carica di consigliere comunale di Santa Croce del Sannio e da presidente dell’associazione Sannio Smart Land, presentate dopo una sentenza di primo grado del Tribunale di Benevento. Un passaggio che, secondo l’associazione di categoria, impone una riflessione più ampia anche sul ruolo ricoperto all’interno del GAL. “Abbiamo apprezzato il richiamo al senso delle istituzioni contenuto nella lettera con cui Antonio Di Maria ha annunciato le dimissioni – ha dichiarato il presidente di Unimpresa Irpinia Sannio, Ignazio Catauro – proprio per questo riteniamo che quella stessa riflessione debba necessariamente riguardare anche il GAL Alto Tammaro”. Secondo Unimpresa, il tema non riguarda soltanto la posizione personale del presidente, ma l’intera struttura di governance dell’ente. Il GAL, infatti, opera nella gestione di programmi finanziati con fondi europei, nazionali e regionali destinati allo sviluppo delle aree interne, in una fase strategica della programmazione 2023-2027. “Il Consiglio di amministrazione e l’assemblea dei soci hanno il dovere di prendere formalmente atto della nuova situazione – si legge nella nota – e di verificare, con trasparenza e nel rispetto dello statuto, la sussistenza delle condizioni per la permanenza del presidente alla guida dell’ente”. Nel comunicato viene inoltre richiamato lo statuto societario, che rimanda alle disposizioni dell’articolo 2382 del Codice Civile in materia di ineleggibilità e decadenza degli amministratori. Un passaggio che, secondo Unimpresa, impone una verifica rigorosa da parte degli organi competenti. L’associazione sottolinea comunque di non voler sostituirsi agli organi sociali né anticipare valutazioni definitive, ma ribadisce la necessità di un intervento formale per garantire trasparenza e piena tutela dell’ente. Il GAL Alto Tammaro, evidenzia ancora la nota, è oggi chiamato a gestire ingenti risorse pubbliche e rappresenta un punto di riferimento istituzionale per la Regione Campania nell’attuazione della Strategia di Sviluppo Locale. “Non affermiamo che la permanenza dell’attuale presidente comporti automaticamente conseguenze sui finanziamenti – precisa Unimpresa – ma riteniamo fondamentale prevenire qualsiasi elemento che possa incidere sull’autorevolezza dell’ente e sul rapporto fiduciario con le istituzioni”. Per queste ragioni, Unimpresa Irpinia Sannio chiede la convocazione immediata dell’assemblea dei soci affinché venga affrontata pubblicamente la questione e vengano assunte le determinazioni ritenute necessarie nell’interesse dell’ente e del territorio. “Il GAL Alto Tammaro rappresenta un patrimonio costruito in oltre vent’anni di lavoro da Comuni, imprese e associazioni. È un bene collettivo che va tutelato al di sopra delle persone”, conclude la nota.
di Fausto Sacco