Nuove Cronache

Geografia giudiziaria, ANF alla Camera: “La riforma va accelerata, ma servono soluzioni su misura per i territori”

L’Associazione Nazionale Forense (ANF) porta all’attenzione del Parlamento le richieste dell’avvocatura sui territori nell’ambito della riforma della geografia giudiziaria. Il sindacato ha depositato alla Commissione Giustizia della Camera il proprio documento sul disegno di legge C. 2646 e sulle proposte abbinate, chiedendo un’accelerazione dell’iter parlamentare per evitare che il provvedimento resti incompiuto. Pur esprimendo preoccupazione per i ritardi accumulati, ANF valuta positivamente il cambio di impostazione rispetto alla riforma del 2012, che aveva ridisegnato la mappa degli uffici giudiziari attraverso tagli lineari. L’associazione sottolinea però che la revisione dovrà tenere conto delle peculiarità dei singoli territori.  Tra le priorità indicate c’è l’Abruzzo, dove ANF chiede di rendere definitiva la permanenza dei tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto, superando il sistema delle continue proroghe. Una richiesta sostenuta anche dai dati della Banca d’Italia, secondo cui l’aumento della distanza dai presìdi giudiziari riduce l’accesso alla giustizia. In Sicilia, la sezione di Siracusa si oppone all’ipotesi che l’istituzione del Tribunale di Modica comporti il trasferimento di alcuni comuni dal circondario siracusano, ritenendo che ciò indebolirebbe il tribunale di Siracusa sotto il profilo delle risorse e degli organici. Netta contrarietà anche in Veneto, dove le sedi ANF di Verona, Vicenza, Venezia e Padova contestano il progetto del cosiddetto “Tribunale della Pedemontana” a Bassano del Grappa. Secondo il sindacato, il nuovo ufficio sottrarrebbe personale e risorse ai tribunali già esistenti senza reali benefici, soprattutto nell’era del processo telematico. Per Sardegna, Puglia e Campania, invece, l’associazione sostiene l’istituzione della Corte d’Appello autonoma di Sassari e propone di estendere le sezioni specializzate in materia di impresa ai distretti oggi sprovvisti, con sedi a Sassari, Taranto, Lecce, Messina e Salerno, senza costi aggiuntivi per lo Stato. Nelle conclusioni del documento, ANF invita la Commissione Giustizia a definire rapidamente la riforma, adottando criteri che valorizzino la distanza effettiva dai tribunali, l’accessibilità infrastrutturale e le esigenze di contrasto alla criminalità organizzata, evitando al tempo stesso la creazione di uffici giudiziari eccessivamente grandi e poco efficienti. Il sindacato chiede infine che la revisione prosegua con una riforma organica della giustizia di prossimità, coinvolgendo anche i Giudici di Pace.

di Fausto Sacco

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