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Giappone in partenza per la Coppa d’Asia senza Kamada e Furuhashi

Mentre la Coppa d’Asia sta per prendere il via in Qatar questo venerdì, la lista di giocatori convocati dalla Nazionale giapponese ha riservato qualche sorpresa. Il CT Hajime Moriyasu ha deciso di fare a meno di talenti come il centrocampista Daichi Kamada della Lazio e l’attaccante Kyogo Furuhashi del Celtic Glasgow per i prossimi impegni internazionali. Queste scelte inattese lasciano alcuni addetti ai lavori e tifosi a interrogarsi sulle strategie e le future formazioni del team giapponese.

La decisione del tecnico di non includere Daichi Kamada nel gruppo dei convocati è certo una buona notizia per la Lazio e il suo allenatore Maurizio Sarri, che potranno dunque contare sulla costante presenza del giocatore nelle sfide imminenti. Kamada, proveniente da una stagione notevole con l’Eintracht Francoforte, è infatti un elemento cardine del centrocampo biancoceleste, e la sua disponibilità è strategica per la compagine romana.

D’altra parte, l’esclusione di Kyogo Furuhashi ha impedito un potenziale riunirsi del tridente offensivo del Celtic in nazionale con Daizen Maeda e Reo Hatate, entrambi inclusi nella lista. Furuhashi, che si è distinto nell’attacco della squadra scozzese, sarà sicuramente un’assenza sentita.

Nonostante le esclusioni, il Giappone non manca di talento tra le sue file, come dimostrano le tante stelle che militano in club prestigiosi all’estero. Tra i convocati ci sono nomi di spicco quali il difensore Takehiro Tomiyasu dell’Arsenal e l’esterno Kaoru Mitoma del Brighton, oltre a giovani promettenti come il fantasista Takefusa Kubo della Real Sociedad.

Moriyasu punta su una combinazione bilanciata di esperienza internazionale e giovani talenti emergenti, tra cui si evidenziano Zion Suzuki e Taishi Brandon Nozawa tra i portieri, e una difesa in cui spiccano Kou Itakura del Monchengladbach e Yuta Nakayama dell’Huddersfield.

In attacco, la selezione presenta giocatori in grado di causare problemi a qualsivoglia retroguardia con elementi del calibro di Ritsu Doan del Friburgo e Takumi Minamino del Monaco.

Questa Coppa d’Asia rappresenterà dunque un’importante piattaforma per valutare le scelte del ct e vedere all’opera le potenzialità di una squadra sempre più globale. Rimarrà da vedere se l’assenza di pilastri come Kamada e Furuhashi si farà sentire o se nuove stelle saranno pronte a brillare, portando il Giappone verso l’ambita conquista del prestigioso torneo asiatico.

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