Creare una comunità umana prima ancora che politica, rilanciare la partecipazione dei giovani alla vita pubblica e investire nella formazione di una nuova classe dirigente. Sono questi i punti cardine del programma di Nicola Antonio Raduazzo, eletto per acclamazione lo scorso 30 maggio alla guida di Gioventù Nazionale della provincia di Avellino. Un percorso iniziato sette anni fa, quando da studente liceale si è avvicinato al movimento giovanile di Fratelli d’Italia, fino ad arrivare al ruolo di vicepresidente provinciale ricoperto negli ultimi due anni e, oggi, alla presidenza. “È un percorso molto impegnativo – spiega Raduazzo – perché occuparsi attivamente di politica porta via tempo da dedicare ad altro, ma allo stesso tempo offre grandi soddisfazioni. Si conosce un mondo nuovo che, con il tempo, si trasforma in una seconda famiglia”. Tra le principali criticità individuate dal neo presidente provinciale c’è il crescente distacco delle nuove generazioni dalla politica. Un fenomeno che, secondo Raduazzo, richiede nuove strategie di coinvolgimento. “La difficoltà più grande oggi è la distanza evidente e a tratti preoccupante dei giovani dalla politica. Occorre creare occasioni di condivisione e partecipazione capaci di attrarre la loro attenzione e motivarli. Attraverso l’ascolto e il dialogo si può costruire un nuovo percorso generazionale sulle questioni concrete del territorio”. Per il presidente di Gioventù Nazionale Avellino, i giovani devono assumere un ruolo centrale nei processi politici e culturali, dai piccoli centri alle realtà più complesse. “Dobbiamo puntare su ragazzi preparati e meritevoli di essere coinvolti in percorsi di responsabilità. Il nostro obiettivo è creare una comunità umana prima che politica. C’è bisogno di sviluppare una vera cultura politica, formando le nuove generazioni ad affrontare sfide sempre più importanti”. Raduazzo sottolinea inoltre come i giovani rappresentino non soltanto il futuro, ma anche il presente della società: “I nostri ragazzi non sono solo la generazione del domani, ma protagonisti dell’oggi e, come tali, meritano attenzione e opportunità di crescita. Avellino è da sempre una fucina di politici e intellettuali: la nostra generazione non deve essere da meno”. Non manca un passaggio sull’attualità politica cittadina e sulle recenti elezioni amministrative nel capoluogo irpino. Riferendosi alle difficoltà incontrate dal neoeletto sindaco Nello Pizza nella composizione della maggioranza, Raduazzo evidenzia le criticità delle alleanze di centrosinistra. “Le amministrative di Avellino sono state una sfida importante. La nostra lista, Fratelli di Avellino, ha sostenuto questa candidatura. Tuttavia, le decisioni sono maturate a livello regionale e nazionale, secondo gli accordi tra i partiti del centrodestra”. Sul piano personale, il presidente provinciale di Gioventù Nazionale non nasconde quale sarebbe stata la sua preferenza: “Come indicato sin dall’inizio dal presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Ines Fruncillo, avrei sostenuto la candidatura di Fabio Benigni, fortemente voluta anche dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi”. Infine, una riflessione sugli equilibri politici nazionali: “Le difficoltà del cosiddetto campo largo dimostrano che alleanze costruite esclusivamente per contrastare il centrodestra, senza una reale condivisione di visione, sono destinate a incontrare ostacoli. La stabilità del Governo Meloni e il consenso di cui gode rappresentano, a nostro avviso, la conferma della capacità di governo del centrodestra”. Con il nuovo corso di Gioventù Nazionale, Raduazzo punta dunque a rafforzare la presenza del movimento sul territorio provinciale, investendo sulla partecipazione e sulla formazione delle nuove generazioni, nella convinzione che il futuro della politica passi inevitabilmente attraverso il coinvolgimento attivo dei giovani.
di Marco Iandolo
