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Il Calcio Italiano Segna un Goal: Tesserati FIGC ai Livelli Pre-Pandemia

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Dopo il fischio lungo e incerto della pandemia, il calcio italiano è sceso di nuovo in campo con energia rinnovata e ottimismo, come confermano i numeri del recente bilancio integrato della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) per il 2022. Un segnale forte e positivo che evidenzia come lo sport più amato nel Belpaese sia tornato a scaldare il cuore e l’attività dei suoi milioni di tifosi e praticanti.

Con circa 4,6 milioni di persone che calciano regolarmente il pallone sotto lo stivale europeo e quasi 1,4 milioni di tesserati registrati presso la federazione, il calcio italiano ha effettivamente recuperato il terreno perso durante i periodi di confinamento e restrizioni sportive. È un exploit che merita applausi, considerando l’impennata di 210.000 calciatori tesserati ottenuta in una sola stagione sportiva.

Questi numeri non sono solo un segno di vitalità per lo sport in sé, ma rappresentano anche un aspetto cruciale dell’economia nazionale. Con ricavi diretti che raggiungono i cinque miliardi di euro e un contributo complessivo al Prodotto Interno Lordo stimato in oltre 11,1 miliardi, il calcio dimostra di non essere solo un gioco di passione, ma anche un motore economico potente.

Le ripercussioni positive si estendono al mercato del lavoro, con quasi 126.000 posti di lavoro generati da questo settore. In particolare, la contribuzione fiscale e previdenziale proveniente dalle leghe di punta – Serie A, Serie B e Serie C – nel 2020 ha superato la soglia degli 1,3 miliardi di euro. Un dato che pone i 99 club professionistici come protagonisti essenziali nell’economia sportiva del paese, contribuendo al 73,1% delle risorse generate dal comparto.

Uno sguardo retrospettivo degli ultimi 15 anni mostra un quadro ancor più allettante: per ogni euro investito dal Governo italiano nel mondo del calcio, lo Stato ha ricevuto un ritorno in termini di entrate fiscali e contributi previdenziali pari a 18,9 euro. In totale, il calcio professionistico ha generato più di 16,8 miliardi di euro, un ritorno economico straordinario rispetto ai 891,6 milioni di contributi erogati dalla gestione dello sport nazionale.

Questo incredibile ratio di ritorno economico dimostra come il calcio sia ben più di una semplice competizione sul campo verde. È una componente fondamentale del tessuto sociale e finanziario del paese, che catalizza emozioni, investimenti e, come ora comprovato, un significativo ritorno economico.

Mentre si preparano i campi per le prossime partite, il tifo e l’entusiasmo dei sostenitori del calcio italiano possono sentire una doppia soddisfazione. Non solo il loro amore per il gioco contribuisce a mantenerlo vivo e vibrante, ma supporta concretamente anche l’economia nazionale in modi che vanno ben oltre il semplice intrattenimento sportivo. A quanto pare, il calcio continua a essere molto di più di quello che si vede in 90 minuti di gioco.

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