306 views 7 mins 0 comments

Il Premio Internazionale “Giovanni Paolo II” approda in Irpinia: a Grottaminarda protagoniste le eccellenze del Paese

In AVELLINO, CAMPANIA, CULTURA
Ottobre 24, 2026
Alla XXII edizione del prestigioso riconoscimento, ospitata da Villa Regina Iconic Event, premiate personalità del mondo istituzionale, ecclesiastico, giudiziario, scientifico, culturale e dell’informazione. Un appuntamento che richiama i valori cristiani, la solidarietà e il servizio alla comunità.

L’Irpinia si prepara a diventare il palcoscenico di un appuntamento di rilievo nazionale e internazionale, nel segno dei valori cristiani, della solidarietà e dell’impegno al servizio della collettività. Venerdì 23 ottobre, alle ore 18, la raffinata cornice di Villa Regina Iconic Event, a Grottaminarda, si è svolta la cerimonia della XXII edizione del Premio Internazionale “Giovanni Paolo II”, riconoscimento dedicato alla memoria del Pontefice polacco che ha segnato profondamente la storia contemporanea della Chiesa cattolica e della comunità internazionale.  L’approdo del Premio in Irpinia rappresenta una novità significativa per il territorio, che entra così nel circuito di una manifestazione capace di riunire personalità di primo piano del mondo ecclesiastico, istituzionale, giudiziario, sanitario, culturale e dell’informazione. Un risultato reso possibile dalla disponibilità dell’imprenditore Benedetto Perrino, già insignito del riconoscimento nella precedente edizione, celebrata presso l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria di Roma.  Presieduto dal Maestro Espedito De Marino, il Premio si  è proposto di valorizzare ogni anno uomini, donne ed enti distintisi nella tutela della sacralità della vita, nella promozione dei valori cristiani e nella diffusione dei principi della dottrina sociale della Chiesa cattolica. Temi che, al di là della dimensione religiosa, richiamano questioni centrali anche nel dibattito pubblico: la dignità della persona, la responsabilità delle istituzioni, la solidarietà sociale e il valore del servizio alla comunità.  Il prestigio raggiunto dalla manifestazione è testimoniato dai nomi che, nelle passate edizioni, hanno ricevuto il riconoscimento. Tra questi figurano i Pontefici Benedetto XVI e Francesco, i cardinali Ersilio Tonini, Pierbattista Pizzaballa e Stanisław Dziwisz, già segretario personale di Giovanni Paolo II, oltre al cardinale Mauro Gambetti, insieme a rappresentanti delle istituzioni, della cultura e della ricerca. Il Premio è stato conferito, tra gli altri, al senatore Giulio Andreotti, al professor Giulio Tarro, al patriarca di Venezia monsignor Francesco Moraglia e al Custode di Terra Santa padre Francesco Patton, dell’Ordine dei Frati Minori. Per l’edizione 2026, il Comitato d’Onore, Scientifico e Culturale, presieduto dal Cavaliere Ufficiale Generale Francesco Lupo e coordinato dall’avvocato Antonio Froncillo, ha individuato una rosa di premiati che riflette l’ampiezza degli ambiti nei quali si esprime il servizio alla società. Tra i nomi annunciati figurano il cardinale Mauro Gambetti, indicato nel testo di presentazione come arcivescovo eletto di Chieti-Vasto, già vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e arciprete della Basilica di San Pietro; suor Alberta Camatta, religiosa delle Suore Dorotee della Frassinetti, impegnata anche nella promozione di progetti umanitari in Africa, tra cui un centro medico a Lubango, in Angola; e l’onorevole Pietro Cannella, sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura.  Ampia anche la rappresentanza del mondo della giustizia e della sicurezza pubblica, con il magistrato Henry John Woodcock, sostituto procuratore della Repubblica presso la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, il generale Canio Giuseppe La Gala, comandante della Scuola Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, il generale e docente universitario Antonio Barbato, il dirigente Domenico Cerbone, responsabile della Comunicazione istituzionale presso la Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, e Alfredo Fabbrocini, questore di Foggia. Sul versante istituzionale e amministrativo, il riconoscimento coinvolge inoltre l’onorevole Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale della Campania, mentre per il settore sanitario e scientifico sono stati indicati Massimiliano Raponi, direttore sanitario dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, il neurochirurgo Christian Brogna, impegnato nel campo del trattamento avanzato dei tumori cerebrali, e lo specialista in ostetricia e ginecologia Vincenzo Bove Ferrigno. La solidarietà e l’impegno civile trovano espressione nelle figure di Claudio Saltari, presidente di DonatoriNati, associazione dei donatori volontari della Polizia di Stato, Gerardo Navazio, presidente di Assisi Pax International, dell’avvocato Tommaso Maria Ferri, presidente della Fondazione Rachelina Ambrosini, e di Vittorio Umberto Di Santo, presidente di Eurodetective. A completare il quadro, Antonio Coppola, presidente dell’Automobile Club d’Italia di Napoli, chiamato a rappresentare un ambito nel quale sicurezza, mobilità e responsabilità sociale si intrecciano quotidianamente.  Non manca il mondo dell’informazione, con Valentina Bisti, giornalista Rai e volto del TG1, e Gaia Bozza, corrispondente dalla Campania per Sky TG24. Spazio anche allo sport e alla musica, con Pino Maddaloni, medaglia d’oro nel judo alle Olimpiadi di Sydney del 2000 e direttore tecnico delle Fiamme Oro, e Anna Barbati, violinista di talento internazionale.  A condurre la cerimonia sarà Marco Frittella, noto giornalista, saggista e conduttore televisivo Rai, chiamato ad accompagnare un appuntamento che punta a coniugare riconoscimento del merito, testimonianza civile e attenzione ai valori della persona.  Per Grottaminarda e per l’intera Irpinia, l’arrivo del Premio Internazionale “Giovanni Paolo II” costituisce un’occasione per accendere i riflettori su un territorio che aspira a rafforzare il proprio ruolo nel panorama culturale e istituzionale. L’iniziativa assume così un significato che va oltre la dimensione celebrativa: valorizzare esperienze e professionalità differenti, riconoscendo in esse un patrimonio di competenze, responsabilità e impegno a favore della collettività.  Nel ricordo di Giovanni Paolo II, il Premio rinnova dunque il proprio messaggio: promuovere una cultura della dignità umana e della solidarietà, riaffermando il valore di quanti, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono alla crescita civile e morale del Paese.

di Mat. Lib.