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Innovazione e Talento: Le Scommesse di Deloitte per la Crescita d’Italia

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“Le persone costituiscono il cuore pulsante della nostra organizzazione e il futuro del nostro successo risiede nelle loro competenze.” Con queste parole, Fabio Pompei, CEO di Deloitte Central Mediterranean, ha delineato la filosofia aziendale durante una recente intervista esclusiva concessa a Fortune, rivista che gli ha dedicato anche la copertina. La strategia di Deloitte si formula attorno ad un nucleo robusto: il potenziamento delle risorse umane, viste non solo come lavoratori, ma come generatori primari di valore e innovazione.

Deloitte ha registrato una crescita impressionante negli ultimi cinque anni, con un aumento del fatturato del 75%, toccando quota 1,3 miliardi di euro e vedendo raddoppiare il proprio organico fino a raggiungere i 13.000 dipendenti. Un dato particolarmente significativo riguarda la distribuzione demografica e di genere all’interno dell’azienda: il 54% dei talenti di Deloitte in Italia è under 30, mentre le donne rappresentano il 42% della forza lavoro. Un equilibrio di genere che trova concretezza in iniziative come il “Dmum program”, volto a facilitare il rientro delle neomamme nel mondo del lavoro, assicurando loro la possibilità di reintegrarsi nei progetti pre-maternità e per gli uomini si aggiungono 10 giorni al congedo di paternità previsto dalla legge.

Oltre all’inclusione e al supporto dei suoi dipendenti, Deloitte investe fortemente nelle competenze STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica), essenziali per l’innovazione moderna. Pompei ha evidenziato un impegno marcato verso lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, con la creazione di un “competence center” per l’intelligenza artificiale generativa, diretto a rafforzare la posizione di Deloitte come leader nell’adozione di tecnologie avanzate. Il piano prevede l’arruolamento di ulteriori 500 specialisti nei prossimi tre anni, accrescendo così il team dedicato che conta già 100 professionisti.

L’approccio di Deloitte non è limitato all’aspetto tecnologico, ma comprende anche un’impronta etica significativa. “Abbiamo sempre promosso l’importanza di una governanza dell’AI che ne indirizzi lo sviluppo in una direzione positiva”, ha dichiarato Pompei, sottolineando l’importanza di un progresso tecnologico responsabile.

Deloitte ha anche lanciato “Impact for Italy”, un progetto ambizioso che mira a migliorare lo sviluppo e la competitività sul territorio nazionale grazie alla collaborazione con istituzioni, università e il terzo settore. L’iniziativa si concentra particolarmente sul Sud Italia, fornendo risorse e opportunità per permettere ai giovani talenti di costruire carriere significative nelle loro città e regioni di origine.

L’impegno di Deloitte per un futuro sostenibile e inclusivo mostra quanto la visione di un’azienda possa trasformarsi in azioni concrete che non solo promuovono la crescita interna, ma contribuiscono attivamente al tessuto socio-economico del paese. Le strategie adottate riflettono un modello di business che va oltre il profitto, sostituendo una responsabilità sociale più ampia e una prospettiva di sviluppo globale che in Italia trova terreno fertile per la realizzazione e l’innovazione.

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