Fare piena luce sui criteri utilizzati per la formazione della graduatoria dell’avviso pubblico “Le stagioni della Campania”, destinato a finanziare percorsi turistici di carattere culturale, naturalistico ed enogastronomico. È questa la richiesta avanzata dalla Lega in Campania, che sostiene l’istanza formulata dai sindaci del partito e sollecita un intervento della Commissione consiliare Trasparenza. A intervenire sulla vicenda sono la consigliera regionale della Lega Michela Rostan e il capogruppo in Consiglio regionale Massimo Grimaldi, che chiedono alla Regione di mettere a disposizione gli atti relativi alla procedura di valutazione. Nel dettaglio, la richiesta riguarda gli atti istruttori, i verbali della commissione, le griglie analitiche e le motivazioni che hanno accompagnato l’attribuzione dei punteggi. Al centro della questione ci sono 10 milioni di euro destinati a 56 progetti. Una dotazione economica significativa, considerata la ricaduta che gli interventi possono avere sulla promozione turistica, culturale e territoriale dei Comuni beneficiari. La Lega precisa di non voler mettere in discussione il valore dei singoli progetti ammessi a finanziamento, né alimentare una contrapposizione tra territori. La richiesta, spiegano Rostan e Grimaldi, riguarda esclusivamente la necessità di conoscere nel dettaglio le modalità con cui è stata costruita la graduatoria. “È legittimo – sottolineano i due esponenti della Lega – che i Comuni che hanno partecipato al bando vogliano conoscere nel dettaglio come siano stati attribuiti i punteggi e quali siano stati gli elementi che hanno determinato l’ammissione o l’esclusione delle diverse proposte”. Una richiesta che viene motivata con l’esigenza di garantire la massima verificabilità nell’impiego delle risorse pubbliche. Per gli esponenti della Lega, infatti, l’accesso agli atti consentirebbe alle amministrazioni partecipanti di comprendere le ragioni delle valutazioni ricevute e di verificare l’applicazione dei criteri previsti dall’avviso. La questione viene dunque affidata alla Commissione consiliare Trasparenza, individuata come sede istituzionale nella quale approfondire la procedura e acquisire tutta la documentazione necessaria. “Quando si finanziano iniziative che incidono sulla promozione turistica e culturale dei territori – evidenziano Rostan e Grimaldi – è fondamentale che ogni amministrazione possa comprendere le ragioni delle valutazioni ricevute”. La richiesta si chiude con un richiamo al ruolo delle istituzioni e alla necessità di assicurare la piena conoscibilità delle procedure amministrative. “La trasparenza non è una concessione, ma un dovere delle istituzioni”, affermano i rappresentanti della Lega, auspicando che la Regione trasmetta gli atti alla Commissione nel più breve tempo possibile. L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare Comuni, cittadini e credibilità delle istituzioni, attraverso una verifica chiara e documentata dell’iter che ha portato alla selezione dei 56 progetti finanziati. Una richiesta che, nelle intenzioni della Lega, punta dunque a riportare il confronto sul terreno degli atti, dei criteri e della trasparenza amministrativa.
di Fausto Sacco
