Site icon Nuove Cronache

L’elenco 2024 dei magnati italiani della Borsa rivela sorprese e tendenze consolidate

#image_title

Anno dopo anno, il panorama finanziario italiano si plasma attorno alle cifre e alle performance dei suoi protagonisti principali, come svelato da MF-Milano Finanza nella sua ultima classifica dedicata ai potentati economici italiani in Borsa. Il 2024 non fa eccezione, mostrando una dinamica interessante tra gli immancabili primi posti e una serie di movimenti significativi nei ranghi inferiori.

In cima a questa prestigiosa lista troviamo ancora una volta gli eredi di Leonardo Del Vecchio, che con un patrimonio netto di 39,4 miliardi di euro, registrano un incremento del 21% rispetto all’anno precedente. Questo salto è dovuto significativamente alla loro partecipazione nella gigante ottica francese EssilorLuxottica, consolidando la loro posizione non solo in Italia ma a livello globale.

Segue la coppia iconica della moda Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, i cui asset sono valutati a 13,9 miliardi di euro. L’aumento del 6% rispetto al 2023 è solidamente ancorato alla successiva quotazione della loro azienda di alta moda sulla Borsa di Hong Kong.

A sorpresa, al terzo posto troviamo il clan Agnelli-Elkann-Nasi, che con un patrimonio di 10,5 miliardi di euro ha guadagnato una posizione, grazie principalmente alla performance della holding EXOR, quotata ad Amsterdam. Questo risveglio degli Agnelli sottolinea una strategia di investimento diversificata e di successo a livello internazionale.

Il quarto posto segna il primo ritorno in Italia con i fratelli Gianfelice e Paolo Rocca, che, nonostante un decremento del 11,4%, mantengono una solida posizione grazie alla loro Tenaris. La loro ricchezza si attesta a 9,2 miliardi, dimostrando le sfide del settore industriale in un contesto economico globale instabile.

In contrasto con la tendenza generale di calo tra i magnati italiani, Piero Ferrari si distingue notevolmente. La sua quota nella Ferrari, che si conferma come l’azienda più capitalizzata di Piazza Affari, è cresciuta del 37,1%, valutata ora oltre gli otto miliardi di euro.

A seguire, troviamo i Benetton con 5,6 miliardi di euro, una crescita che testimonia l’efficacia delle loro molteplici partecipazioni in colossi come Generali, Mediobanca e Cellnex.

Francesco Gaetano Caltagirone, con 5,4 miliardi e una crescita del 34%, siede stabile sulla sua settima posizione, a dimostrazione di una gestione azionaria sapiente e proattiva anche nei contesti più volubili.

Chiude la top 10 una varietà di personalità che, seppur registrando lievi flessioni, mantengono posizioni di rilievo: il settore alimentare con Luca Garavoglia di Campari, l’intrattenimento con Andrea Iervolino e le industrie farmaceutiche con Franco Stevanato.

Tra queste figure di spicco, non si può dimenticare il ruolo sempre più preponderante dello Stato italiano, che detiene la torta più grande del patrimonio azionario totale, anche se la crescita del 1,5% è stata modesta rispetto alle performance più aggressive del mercato.

Analizzando questi dati emerge una mappa di potere e influenza non solo sullo scacchiere nazionale ma anche internazionale, con particolarità di investimento e posizionamenti strategici che riflettono una visione sia tradizionale sia innovativa del capitalismo italiano contemporaneo.

Exit mobile version