Presso gli spazi del Circolo della Stampa di Avellino, la mostra pittorica “A Tousand Flowers” di Andrea Matarazzo, curata da Martina Valente, si offre al pubblico come un’organica partitura visiva dall’impronta spiccatamente istituzionale e dal profondo rigore concettuale. L’allestimento si articola non come una semplice sequenza di tele, bensì come un vero e proprio itinerario drammaturgico dello spirito, focalizzato interamente sulla serialità dell’elemento floreale quale fulcro ed estensione della geografia intima dell’artista. Il fulcro tematico dell’esposizione risiede nella frammentazione lirica del fiore, elevato a archetipo di stati dell’essere. Attraverso stazioni installative scandite da precise coordinate lessicali a parete—quali Bellezza, Meraviglia, Incanto, Leggerezza e Origine—la pittura dialoga direttamente con lo spazio monumentale. Matarazzo governa la materia cromatica alternando la trasparenza fluida dell’acquerello alla corposità tridimensionale dell’acrilico a spatola; un contrasto espressivo che conferisce alle opere un’efficacia quasi scultorea e scenografica, evidente nelle accese e vibranti tonalità purpuree che emergono dalle griglie compositive. L’equilibrio tra la dimensione visiva e la parola poetica arricchisce il percorso espositivo, traducendo il cammino dell’autore in un raffinato rito collettivo di rinascita e introspezione. La centralità dell’installazione Hortus animae, con le sue miniature adagiate su vetro, sigilla un’operazione culturale impeccabile, capace di restituire una visione d’insieme nitida, suggestiva e di altissimo valore intellettuale.
di Raffaella Bellezza
