
Un laboratorio destinato alla produzione di liquidi per sigarette elettroniche è stato sequestrato dalla Polizia Metropolitana di Napoli nel corso di un’operazione di controllo ambientale che ha portato alla luce presunte violazioni della normativa in materia di emissioni, scarichi industriali e gestione dei rifiuti. L’intervento, coordinato dalla comandante Lucia Rea, ha interessato una società operante nel settore della produzione e commercializzazione di liquidi da inalazione per e-cigarette nel territorio di Casalnuovo di Napoli. Durante le verifiche gli agenti hanno posto sotto sequestro un locale di circa 150 metri quadrati adibito a laboratorio per la miscelazione delle materie prime, oltre a un deposito adiacente di circa 50 metri quadrati. All’interno della struttura erano presenti le attrezzature utilizzate nelle varie fasi della lavorazione, dalla preparazione delle miscele fino all’imbottigliamento, all’etichettatura e al confezionamento dei prodotti destinati al mercato. Sotto sequestro sono finiti anche rifiuti stoccati in un’area esterna collegata all’attività produttiva, ritenuti riconducibili alla stessa azienda. Gli accertamenti hanno evidenziato tre distinte ipotesi di violazione del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006). In particolare, sarebbe stata riscontrata una difformità tra gli impianti di captazione delle emissioni realmente installati e quelli indicati nella documentazione tecnica depositata presso gli enti competenti, oltre a una manutenzione ritenuta non conforme dei sistemi filtranti. Contestato anche lo scarico non autorizzato in pubblica fognatura di reflui industriali derivanti dal dilavamento delle acque meteoriche del piazzale utilizzato come area di deposito per rifiuti e materiali. A ciò si aggiunge l’ipotesi di stoccaggio non autorizzato di rifiuti. Per tali contestazioni la legale rappresentante della società è stata deferita all’autorità giudiziaria. L’operazione rientra nel più ampio programma di controlli ambientali che la Polizia Metropolitana di Napoli svolge sul territorio per contrastare fenomeni di illegalità ambientale e verificare il rispetto delle normative da parte delle attività produttive, comprese quelle appartenenti a comparti industriali di recente sviluppo. Le attività si inseriscono inoltre nell’ambito delle iniziative coordinate dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto di Napoli Michele di Bari.
di Marco Iandolo