C’è un laboratorio politico che, lontano dai riflettori romani ma con inevitabili riflessi regionali e nazionali, sta prendendo forma nel cuore dell’Irpinia. È quello che ruota attorno alla figura di Mario Ferrante, candidato sindaco ad Ariano Irpino e sempre più punto di riferimento del centrodestra moderato in provincia di Avellino. La sua probabile vittoria al primo turno nelle elezioni comunali arianesi viene letta dagli osservatori politici non soltanto come il successo di una candidatura civica e amministrativa, ma come il segnale di una più ampia riorganizzazione degli equilibri del centrodestra irpino. Una ripartenza che guarda oltre i confini della città del Tricolle e che punta a ridefinire leadership, alleanze e strategie in vista delle prossime sfide politiche e amministrative. Ferrante rappresenta, infatti, la sintesi di una cultura politica moderata, profondamente radicata nella tradizione democristiana, capace però di dialogare con le nuove sensibilità centriste e riformiste. Non è casuale che attorno al suo progetto si stia consolidando un’area larga che include non solo i partiti tradizionali della coalizione di centrodestra, ma anche aperture significative verso Azione di Carlo Calenda. Un elemento che certifica la volontà di costruire un campo moderato pragmatico, amministrativo e competitivo. La partita di Ariano Irpino assume così un valore simbolico e strategico. Il prossimo sindaco potrebbe diventare la vera “testa d’ariete” di una nuova stagione politica per il centrodestra provinciale. Una stagione che trae forza dai risultati già ottenuti negli ultimi anni: l’elezione dei parlamentari nei collegi uninominali alle politiche e la conquista di due consiglieri regionali, nonostante la netta sconfitta del centrodestra campano alle ultime elezioni regionali. In questo quadro, Mario Ferrante appare destinato ad assumere un ruolo centrale anche nei futuri processi decisionali che riguarderanno gli enti di servizio e gli organismi strategici del territorio. Una leadership che nasce non soltanto dalla prospettiva elettorale favorevole, ma soprattutto dalla sua riconosciuta capacità di interlocuzione tra le diverse anime della coalizione e dai rapporti consolidati con i vertici regionali e nazionali dei partiti. A rafforzare ulteriormente il suo profilo politico contribuisce l’esperienza manageriale maturata alla guida dell’Asl di Avellino. Un percorso che gli ha consentito di costruire competenze amministrative, capacità di gestione e relazioni istituzionali considerate oggi decisive in una fase nella quale la politica locale cerca figure credibili e autorevoli. L’impressione, sempre più diffusa negli ambienti politici irpini, è che Ariano Irpino possa trasformarsi nel punto di partenza di una nuova architettura del centrodestra provinciale. E che Mario Ferrante, con il suo profilo moderato, amministrativo e dialogante, possa diventare il federatore di un’area politica chiamata nei prossimi anni a giocare un ruolo decisivo negli equilibri dell’Irpinia.
di Marco Iandolo
