Site icon Nuove Cronache

Matera, approvate le linee programmatiche del sindaco Nicoletti nonostante “l’anatra zoppa”.

Nonostante l’assenza di una maggioranza consiliare, il Consiglio comunale di Matera ha approvato le linee programmatiche di mandato 2025-2030 presentate lo scorso 30 luglio dal sindaco Antonio Nicoletti (centrodestra). Il via libera è arrivato con 16 voti favorevoli e 17 astensioni, tutte provenienti dai banchi dell’opposizione, al termine di un dibattito lungo e acceso.  Nel suo intervento introduttivo, Nicoletti – eletto al ballottaggio dell’8 e 9 giugno contro Roberto Cifarelli (centrosinistra) – ha ringraziato i consiglieri comunali “per la collaborazione e la disponibilità al dialogo”. Il primo cittadino ha inoltre ricordato di aver accolto con favore i 20 emendamenti presentati dalle opposizioni, poi trasformati in ordini del giorno votati singolarmente: sei di questi sono stati approvati, con l’astensione della minoranza. “È emersa la capacità propositiva e progettuale del Consiglio – ha dichiarato il sindaco –. Andiamo avanti: è necessario lavorare per il bene della città”.  Dai banchi dell’opposizione non sono però mancate critiche. I consiglieri Cifarelli (Gruppo misto), Bennardi (M5S), Santochirico (Matera Progetto Comune), Montemurro (Volt) e Violetto (Azione) hanno invitato Nicoletti a un “atto di coraggio e responsabilità”, denunciando l’assenza di una maggioranza di governo e il ritardo nell’elezione del presidente del Consiglio, nella nomina di due assessori e nella costituzione delle commissioni consiliari. “In questo modo – hanno sottolineato – non è possibile dare risposte concrete alle priorità cittadine”.  Di diverso avviso i consiglieri di centrodestra, che hanno espresso gratitudine verso il sindaco, definendo il piano approvato “serio, concreto e ambizioso per la rinascita della città” e apprezzandone la disponibilità a dialogare con tutte le forze politiche. Un voto che conferma la condizione di “anatra zoppa” dell’amministrazione Nicoletti, chiamata ora a costruire gli equilibri necessari per governare stabilmente nei prossimi cinque anni.

dalla redazione

Exit mobile version